22 Dicembre 2013

Meno regali e addobbi Ma sul cenone non si risparmia

Meno regali e addobbi Ma sul cenone non si risparmia

la maggior parte lo farà in casa il budget medio è di circa 100 euro dello scorso anno. circa 1 miliardo di euro verrà speso tra carni e pesce, 500 milioni invece la quota destinata a spumanti, vini e bevande varie. per i dolci classici del natale le famiglie spenderanno complessivamente circa 450 milioni di euro. per lo shopping natalizio, poi, si conferma l’ abitudine del “rush finale” per più di un italiano su quattro: il 28 per cento, stando a un’ analisi di coldiretti-ixè, attende l’ ultima settimana per completare gli acquisti dei regali.
eno regali e addobbi natalizi, ma la tradizione si rispetta e non si fanno troppe rinunce per il classico cenone della vigilia e il pranzo di Natale. Gli italiani – stando ad alcuni sondaggi delle associazioni – anche quest’ anno festeggeranno il Natale in casa nel segno della tradizione e dello stare in famiglia. Il budget medio resta poco sotto i 100 euro come nel 2012 per un totale di spesa di 2,6 miliardi. Dall’ indagine di Confesercenti Swg emerge che il 91 per cento degli adulti (oltre 43 milioni) celebrerà la Vigilia o il pranzo di Natale insieme ai parenti stretti con una spesa media sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno pari a 96 euro. Ma se si guarda più nel dettaglio, si scopre che torna a salire la quota di italiani indirizzati verso una scelta low-cost, con una spesa contenuta entro i 75 euro: sono il 54 per cento (era il 51 per cento nel 2012). Passa, invece, dal 34 al 33 per cento la fetta di concittadini che spenderanno da 76 a 125 euro, mentre rimane stabile al 12 per cento la scelta di ordinare fino a 250 euro a persona per i piatti natalizi. Crollano invece dal 3 all’ 1 per cento i supermenu da oltre 250 euro. Tra alimenti e bevande – calcola il Codacons – gli italiani spenderanno complessivamente 2,6 miliardi di euro per il classico pranzo di Natale e il cenone della vigilia. Le famiglie durante queste festività hanno infatti deciso di tagliare su altre voci di spesa, riducendo in primis i regali e gli addobbi, ma non intendono contrarre i consumi alimentari tipici del Natale, che rimarranno in linea con quelli.

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