22 Dicembre 2007

“Meno male che sono manager pubblici“

“Meno male che sono manager pubblici“
Consumatori tra ironia e rabbia. Conte: meglio sceglierli tra le casalinghe
Il Codacons: “Balzo dei costi e utenti sempre delusi“

Dovrebbero dare il buon esempio. Invece, gli amministratori delle società a partecipazione pubblica fanno l`esatto contrario. “Aumentano le tariffe e non vengono minimamente incontro al cittadino-utente“. E` un dissenso gridato in coro quello delle associazioni veneziane dei consumatori di fronte agli aumenti del pedaggio autostradale e dell`abbonamento per gli autobus extraurbani. Un dissenso rafforzato ancor più dai rincari che nel 2008 coinvolgeranno ogni voce di spesa: dai prodotti alimentari alle bollette di luce e gas. “Sarebbe meglio scegliere questi amministratori sorteggiando a sorte in un albo delle casalinghe – incalza ironico l`avvocato Franco Conte, responsabile locale della Codacons -. Di sicuro per gli utenti ci sarebbero prospettive migliori“. Al di là di tutto, “ci troviamo in un Paese che vive indicibili disagi – continua Conte -. Vorrei sapere quale tipo di alta imprenditorialità serve per gestire una autostrada. Peccato, perché il ministro Di Pietro aveva mostrato grandi segni di attenzione in questo settore. Invece siamo rimasti un pò delusi. Le autostrade non vengono sistemate. In compenso vengono sistemate le tariffe. Non so – commenta il rappresentante veneziano della Codacons – se questi amministratori si rendano conto di cosa voglia dire per l`automobilista vedersi continui aumenti del pedaggio senza avere mai nulla in cambio. E, si badi bene, io non faccio nessuna differenza fra i Benetton e Lino Brentan“. Per quanto riguarda i rincari sulle linee extraurbane, pochi dubbi. “Sono ingiustificati. Manca la qualità e l`efficienza del servizio“. Il mestrino Lorenzo Miozzi, presidente nazionale del Movimento Consumatori, è perentorio. “Questi amministratori di nomina pubblica non fanno altro che dare il cattivo esempio – tuona -. Eppure proprio loro dovrebbero essere in prima linea nella lotta al contenimento dei prezzi. Dopo, allora, è inutile fare tante critiche all`imprenditoria privata“. Per Carmine Quaglia, responsabile provinciale della Federconsumatori, “questi nuovi aumenti sono molto negativi. E` chiaro che in tali settori tutti pensano agli utili, nessuno alle tasche degli utenti. Così, il cittadino ormai vive ormai nella più completa precarietà e incertezza“.

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