13 Marzo 2016

Meno leggibile e comprensibile ma sempre salata

Meno leggibile e comprensibile ma sempre salata

• La nuova bolletta luce dell’ ENEL, sebbene ben strutturata per quanto attiene alle informazioni anagrafiche e di servizio, è solo apparentemente più leggibile. Infatti, alla sintesi delle voci di spesa relative al servizio ed ai consumi arricchite di un inutile diagramma non viene riportato, nella successiva pagina, il dettaglio del calcolo relativo alle varie voci. Per conoscere il dettaglio di calcolo si rimandano i Clienti a consultare il sito web del fornitore, ove è necessario registrarsi con apposita procedura, oppure a fotografare con uno smartphone quel francobollo nero (QR Code) posto a lato della bolletta dopo aver scaricato da internet l’ APP necessario per l´interpretazione. Ne consegue che la nuova bolletta luce viene a discriminare quel 30% degli italiani che non sa usare questi strumenti informatici costringendoli a rivolgersi per delucidazioni sulla fattura al Call Center con le inevitabili perdite di tempo. Un comportamento discriminatorio nei confronti di una parte della clientela non contravviene forse all’ art.3 della nostra Costituzione? Inoltre, contrariamente a quanto strombazzato sui vari media, non si riscontra alcuna riduzione sulla bolletta luce bensì un aumento di spesa oscillante tra il 34%, per chi non ha consumi, al 5% per chi ha una spesa in fattura di 100 euro a bimestre essendo le spese fisse aumentate di circa 5 euro. Da quanto sopra mi chiedo cosa ci stanno a fare le varie associazioni dei Consumatori (Adusbef, Altroconsumo, Codacons…) oltre a partecipare alle varie trasmissioni televisive e radiofoniche dicendo le solite «cose» inconcludenti?

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