«Meno incidenti, allora calino le tariffe»
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Il presidente degli assicuratori: è presto, ma i prezzi saranno «freddi» fino a fine anno
ROMA Tariffe Rc auto ferme «da qui a fine anno». Gli automobilisti italiani non devono temere nessun autunno caldo, ma allo stesso tempo è ancora troppo presto per decidere un`inversione di tendenza: «Non basta che si riduca il numero degli incidenti, devono scendere anche i risarcimenti», spiega il presidente dell`Ania, Fabio Cerchiai.
Ma i consumatori partono all`attacco e chiedono in coro una immediata riduzione delle tariffe dell`Rc auto. Che sia del 20% come auspica l`Adoc – che fa parte dell`Intesa dei consumatori assieme a Codacons, Adusbef e Federconsumatori – o del 10% come si aspettano le associazioni Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori, la riduzione chiesta all`Ania e alle compagnie di assicurazione delle tariffe «è doverosa» secondo tutte le associazioni. Il fatto che «sta diminuendo la sinistrosità, è una condizione favorevole per la diminuzione delle tariffe», ha confermato il ministro delle Attività produttive Antonio Marzano.
Ma la richiesta non incontra risposte positive: «il giorno in cui risulterà che il costo dei risarcimenti è in calo, cosa che non si è ancora verificata, allora anche le tariffe potranno scendere» spiega Cerchiai, riconoscendo che l`introduzione del nuovo codice della strada ha portato ad una diminuzione del numero dei sinistri sulla rete autostradale, ma sottolineando che questa tendenza dovrà adesso essere confermata e consolidata nel tempo.
La riduzione sarebbe un «atto di rispetto nei confronti di quei consumatori che in questi anni hanno visto crescere enormemente le polizze assicurative e come atto di responsabilità nei confronti del contenimento dell`inflazione» dicono le associazioni di consumatori. Dopo lo «scandaloso decreto salva-assicurazioni, che i Verdi continuano a ritenere incostituzionale e da abrogare, la riduzione delle tariffe Rc auto è un atto minimo imposto dalla decenza» anche secondo il presidente dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, il quale ritiene che per i motorini, i neopatentati e in alcune zone del Paese «la situazione degli aumenti sconfina nell`usura».
A sostegno della riduzione del 20%, secondo il presidente dell`Adoc, Carlo Pileri, ci sono quattro ragioni: «il decreto salva-compagnie ha fatto risparmiare alle compagnie rimborsi per 3 miliardi e mezzo di euro; l`accordo con il ministro Marzano, caldeggiato dall`Ania, non ha portato alcun effetto significativo e benefico al settore Rca a vantaggio degli assicurati; le norme del nuovo codice della strada si sono tramutate in una diminuzione del 20% degli incidenti e del 40% dei feriti e quindi in minori costi per le compagnie; le tariffe relative alla responsabilità civile negli altri paesi europei sono mediamente più basse del 20%».
L`Intesa lamenta che dall`inizio di luglio, quando aveva inviato all`Ania una lettera con la quale aveva chiesto un tavolo con le associazioni, non c`è stata ancora una risposta ufficiale. Gli aumenti dell`8-9% delle tariffe Rca nel 2003 e la lotta al caro polizza sono tra i motivi più significativi che hanno portato l`Intesa a proclamare un nuovo sciopero della spesa per il 16 settembre.
L`Adiconsum, poi, chiede all`Ania e al Governo un incontro per verificare tre impegni: tariffe, sicurezza e azione collettiva. Paolo Landi, segretario generale, dà ragione al ministro Marzano «quando chiede una riduzione delle tariffe alla luce dei lusinghieri risultati ottenuti grazie anche all`introduzione della patente a punti» e l`Ania, quindi, «renda conto di quanto fatto finora in base agli accordi sottoscritti lo scorso 5 maggio sulle tariffe».
Anche Federconsumatori scende in campo per un abbassamento «doveroso» delle tariffe. Il presidente, Rosario Trefiletti, osserva che esse «viaggiano ad aumenti formalizzati dall`Istat del 5-7% e dai dati dell`Osservatorio della Federconsumatori e dell`Intesa intorno all`8-10%». Da parte sua Giustino Trincia di Cittadinanzattiva (a nome delle cinque associazioni dei consumatori) chiede l`immediata riduzione delle tariffe anche alla luce degli utili dei bilanci 2002 conseguiti dalle compagnie nel settore.
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