20 Maggio 2011

“Meno ganasce fiscali”

«Meno ganasce fiscali»
 

ROMA. «Meno ganasce fiscali e meno interessi». Basta con gli eccessi. Il ministro dell’ Economia, Giulio Tremonti, annuncia la novità durante il decennale delle agenzie fiscali in Campidoglio a Roma. In attesa della più complessiva riforma dell’ intero sistema fa sapere che c’ è spazio per queste modifiche che potranno arrivare, attraverso un emendamento al Decreto sviluppo all’ esame del Parlamento. Anche il direttore dell’ Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, conferma che le novità annunciate dal ministro arriveranno a Montecitorio e riguarderanno appunto le ganasce e l’ anatocismo, cioè gli interessi «impropri» calcolati sugli interessi. L’ idea delle ganasce fiscali (vedi scheda a fianco) non è in discussione. «Ma ci deve essere un limite» precisa. Oltretutto «si guarda al governo anche se le ganasce si applicano per i Comuni. Allora se le facessero loro….». Una battuta a cui segue il sorriso ironico del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, al quale il ministro replica con un gesto analogo. «Il problema è creare vincoli al pagamento ma diciamo no a meccanismi vessatori – spega Alemanno – Dobbiamo ridurre lo spazio dell’ evasione e dell’ elusione. L’ Economia ci ha chiesto di collaborare perchè ci sia l’ emersione del sommerso». Più complessa la questione dell’ anatocismo. «Non si capisce se si tratti di veri interessi o di ulteriori sanzioni – osserva Tremonti – In ogni caso il Parlamento in questi giorni può modificare alcuni di questi aspetti per arrivare poi ad una riforma complessiva alla quale stiamo lavorando e dobbiamo lavorare tutti insieme». Befera nel suo intervento parla di «rigoroso rispetto dei contribuenti», spiega che attualmente «molti problemi arrivano dai Comuni che non si sono adeguati all’ efficienza di Equitalia. Spesso ci passano crediti che magari non ci sono. Noi abbiamo fatto una procedura anti-burocrazia: se il contribuente ha una sentenza noi sospendiamo l’ intervento. Ci sono circa 40 mila situazioni di questo tipo. E questo crea delle ganasce fiscali fasulle perchè il credito non c’ è». L’ opposizione aspetta il ministro in Parlamento: «Tremonti – dice Francesco Boccia, referente del Pd per le politiche economiche – adesso non potrà sfuggire e si dovrà confrontare con le proposte che noi facciamo da mesi e che riproporremo come emendamenti al Dl Sviluppo». Plauso della Cisl: «Ora procediamo insieme per la riforma fiscale». Critiche, invece, dal fronte dei consumatori. «Tremonti – dice il Codacons – ha scoperto l’ acqua calda». L’ Adoc, intanto, denuncia ancora una volta la doppia velocità nel calo-rialzo dei prezzi, con «il calo irrisorio di un cent al litro per la benzina a fronte di una riduzione del 12% del prezzo del petrolio».
 

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