4 Giugno 2008

Meno consumi per pane e pasta

Meno consumi per pane e pasta
Consumi alimentari in calo per via dell`aumento dei prezzi

Riduzioni record per il pane (- 5,5 per cento), pasta (-2,5 per cento) e in generale grave stagnazione delle quantità di prodotti alimentari acquistate dalle famiglie (- 0,4 per cento). È quanto emerge da una analisi della Coldiretti, svolta sulla base dei dati Ismea Ac Nielsen relativi ai primi tre mesi del 2008, in occasione della diffusione dei dati Istat sull`inflazione, che registra un aumento del 5,7 per cento per gli alimentari con punte del 20,4 per cento per la pasta e del 12,9 per cento per il pane. In riduzione, continua la Coldiretti, risultano anche i consumi di ortaggi (- 5,5 per cento), di carne bovina (- 3,4 per cento) e di frutta (- 1,8 per cento) mentre una positiva inversione di tendenza si è verificata per il latte fresco i cui consumi sono aumentati dell`1,6 per cento. “L`andamento attuale del prezzo del grano non offre alibi per ulteriori aumenti del pane – fanno presente gli agricoltori – che dovrebbe al contrario diminuire tenuto conto che le quotazioni del grano sono le stesse di inizio anno“. Secondo l`analisi della Coldiretti, dei circa 467 euro al mese che ogni famiglia destina per gli acquisti di alimenti e bevande, oltre la metà, per un valore di ben 238 euro (51 per cento), va al commercio e ai servizi, 140 (30 per cento) all`industria alimentare e solo 89 (19 per cento) alle imprese agricole. Una stangata dai 1300 ai 2000 euro: questa è poi la stima delle associazioni dei consumatori per la corsa dei prezzi. Del resto la stessa Istat ha documentato un record del livello di inflazione. “Gli aumenti record dei prezzi dimostrano chiaramente come l`Italia si trovi oramai in una situazione di vera e propria emergenza nazionale“: così il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, in una nota, a commento dei dati sull`inflazione. L`associazione prevede “ripercussioni pesantissime sulle tasche delle famiglie: i rincari registrati da inizio anno di questo passo determineranno a fine anno una maxi-stangata pari a circa 1.500 euro a famiglia“.

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