6 Giugno 2008

Meno cene, cinema e pc. Nuovo crollo dei consumi

Meno cene, cinema e pc. Nuovo crollo dei consumi
Confcommercio: ora la crisi investe anche il settore dei servizi

In base alla stima dell`indicatore di Confcommercio (Icc) il calo, in termini di quantità acquistate, è stato dello 0,9% rispetto allo stesso mese del 2007. Un dato che porta la contrazione relativa al quadrimestre all`1%, contro il +1% dell`analogo periodo 2007. Per la prima volta, da due anni a questa parte, l`Ufficio studi di Confcommercio rileva, inoltre, una riduzione per il comparto dei servizi pari allo 0,8%, mentre finora questo settore aveva sempre mostrato una tenuta. Meno cinema e ristorante Meno cinema, meno cene al ristorante, meno capi di abbigliamento. Giù auto e moto. Tengono le telecomunicazioni ? seppure con una frenata sul mese ? e i beni e servizi per la cura della persona. In contenuta crescita anche elettrodomestici, tv e registratori, grazie alla continua riduzione dei prezzi. Cambiano, insomma, i consumi delle famiglie, condizionati, secondo Confcommercio, dal “permanere di una situazione di difficoltà nella domanda delle famiglie“. Nonostante ad aprile il calo dei consumi sia stato più contenuto rispetto a quello registrato a marzo, quando il trend fu particolarmente negativo (-3,4%), anche il mese scorso ha messo in evidenza la frenata del 2008. Le rilevazioni dell`Ufficio studi di Confcommercio descrivono una leggera ripresa su base congiunturale, cioè nel confronto tra aprile e il mese precedente, che però, per i singoli capitoli, difficilmente si scosta dallo 0,1-0,2%. Giù anche telefonini e pc Addirittura negativo è il dato per beni e servizi per le comunicazioni: in sostanza, si sono acquistati meno computer, telefonini, apparecchi fotografici rispetto a marzo. Un segnale negativo, perché finora queste voci erano sempre state in rialzo (infatti il dato tendenziale è positivo). I valori congiunturali segnalano una sola eccezione: +6,2% per i beni e servizi per la mobilità, in cui rientrano motocicli, automobili, carburanti, trasporti aerei, ma a marzo il calo mensile era stato del 5,7%, e infatti resta pesantemente negativo il dato annuale. I servizi ricreativi, cioè cinema, sport, libri, compact disc, giocattoli, così come alberghi e ristoranti, e i beni e servizi per la casa (mobili, arredamento, casalinghi, elettrodomestici) sono pressoché fermi su base mensile. E questo trascina al ribasso il dato su base annua, che risente del trimestre precedente. Consumatori: riducete i prezzi “Anche i dati registrati ad aprile comprovano che non c`è una ripresa dei consumi e che, per la prima volta in due anni, calano anche i servizi“. È il commento del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. Le associazioni dei consumatori vanno all`attacco: per combattere il calo dei consumi i commercianti abbassino i prezzi del 15%, propone il Codacons. “Si tratta di un dato preoccupante ? afferma il presidente dell`associazione, Carlo Rienzi ? che dimostra come da inizio anno, a fronte di un`inflazione galoppante, i consumatori hanno giustamente deciso di ridurre i consumi pur di poter arrivare almeno alla terza settimana del mese. Per questo lanciamo un invito alla Confcommercio: proponete ai vostri associati di ridurre i prezzi di almeno il 15 per cento“.

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