18 Gennaio 2007

Mel Gibson ha riaperto antiche ferite sulla censura in Italia

Mel Gibson che ha riaperto antiche ferite sulla censura in Italia, ha presentato ieri un colpo di scena. La pellicola, attualmente vietata ai minori di 14 anni dopo una decisione temporanea espressa dal Tar del Lazio, attendeva proprio ieri l`atto della decisione finale, ovvero mantenere il divieto o meno. All`udienza, tenutasi al Tar sul ricorso presentato dal Codacons che aveva chiesto a suo tempo il divieto ai minori per la crudeltà delle scene presenti nel film, era infatti presente anche l` Avvocatura di Stato inviata dal ministro per i Beni Culturali, Francesco Rutelli, che ha chiesto l`inammissibilità del ricorso proposto dal Codacons “per difetto di leggittimazione attiva“. In poche parole, il Codacons non avrebbe i requisiti per chiedere ad un tribunale una decisione di interesse collettivo. Sconcerto da parte dei rappresentanti dell`Associazione dei Consumatori, visto che proprio Rutelli, quando la commisione di revisione cinematografica decise di non vietare il film di Gibson, aveva invitato immediatamente gli esercenti a sconsigliarne la visione ai minori. “Il comportamento del ministro – ha detto il Codacons – è alquanto contraddittorio, visto che ora contesta la nostra istanza tesa proprio a tutelare gli stessi minori“. In udienza ieri, oltre alle associazioni dei genitori, sono intervenuti la distributrice del film di Gibson, la Eagle Pictures e l`Anica (Associazione delle industrie cinematografiche audiovisive e multimediali) che hanno chiesto al Tar di non ribadire il divieto ma di prevedere l`obbligo per i minori di 14 anni di assistere alla visione accompagnati da un adulto. In serata è giunto anche il parere di Gaetano Blandini, Direttore generale per il cinema, che ha difeso la posizione di Rutelli e dell`Avvocatura dello Stato: “La direzione generale del cinema – ha dichiarato – aveva già trasmesso ai giudici del Tar del Lazio tutta la documentazione necessaria all`istruttoria del ricorso presentato dal Codacons per vietare ai minori di quattordici anni il film Apocalypto di Mel Gibson. Nell`udienza tenutasi oggi (ieri n.d.r. ) – ha aggiunto Blandini – le associazioni di categoria riunite nell`Anica hanno sollevato un`eccezione preliminare rispetto alla effettiva legittimazione del Codacons a presentare ricorso“. Dunque, conclude Blandini “L`atteggiamento dell`amministrazione è stato di pieno rispetto e solo improntato alla tutela dei minori“. Ora si attende la decisione finale del Tar.

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