3 Giugno 2015

«Meglio non parlare con l’ assicurazione»

«Meglio non parlare con l’ assicurazione»

di Adriano Arati wCASTELNOVO MONTI «Non parlate con gli ispettori Ina Assitalia!» Il perentorio invito arrivo dal Codacons, una delle principali associazioni di difesa dei consumatori, ed è rivolto alle persone coinvolte nel buco milionario provocato dall’ ex sub-agente Ina Assitalia Sergio Petroni a Castelnovo Monti. Una vicenda che ovviamente sta tenendo banco in montagna e non solo, per le dimensioni della presunta truffa, visto che si parla di una decina di milioni di euro, quantomeno. Per questo Federconsumatori ha deciso di incontrare i cittadini che hanno stipulato contratti con Ina Assitalia agenzia di Castelnovo Monti che vorranno essere presenti presso la sala consiliare del Comune sabato 6 giugno alle ore 16. Saranno presenti Giovanni Trisolini, presidente provinciale di Federconsumatori, ed un legale, consulente della stessa sigla. Il Codacons, invece, dal canto suo, annuncia il presidente regionale Bruno Barbieri, si metterà a disposizione di chi è rimasto ingannato, forte di un’ esperienza analoga a Ferrara, con un altro «un sub agente di INA Assitalia di Ferrara, che fece stipulare centinaia di polizze false ai clienti e che stato condannato per truffa aggravata e appropriazione indebita». E il primo consiglio del Codacons è di «ed evitare con cura di avere colloqui o mostrare i propri incartamenti agli ispettori dell’ assicurazione o della banca». Perché? «Questi hanno di solito come primo compito, contrariamente a ciò che dovrebbe essere, quello di tutelare il proprio datore di lavoro e quindi l’ assicurazione piuttosto che l’ istituto di credito invece che il consumatore» – avverte Barbieri. Il Codacons «ha già verificato più volte che spesso i colloqui con i truffati tenuti da questi ispettori interni sono volti ad individuare i punti deboli dei truffati per limitare poi l’ obbligo risarcitorio degli istituti di credito o delle agenzie assicurative». La cosa migliore da fare è quindi rivolgersi «al proprio avvocato o all’ associazione dei consumatori». A parlare è l’ esperienza: «il Codacons, in tutte le vicende analoghe, è riuscito a far recuperare le somme perse dai consumatori ma ha dovuto registrare come i risparmiatori che si erano recati agli incontri con gli ispettori di banca e/o della assicurazione, spesso all’ uscita da detti incontri nutrono un forte senso di colpa come se fosse stata colpa loro di essersi fatti truffare per essersi fidati troppo del promotore o dell’ agente assicurativo che gli stava vendendo polizze false». Perciò, ribadisce, non bisogna «mostrare alcun documento o polizza all’ Ina Assitalia né parlare con gli ispettori prima di essersi rivolti ad un legale al fine di imbastire la giusta linea difensiva». La raccomandazione finale di Barbieri è quella di rivolgersi alla sua associazione, perché avendo già atto trattative con Ina Assitalia «potrà avere una via preferenziale/ veloce nei contratti con i legali che seguono la compagnia assicurativa per giungere in tempi ragionevoli ad un rimborso delle somme scomparse oltre che ad un risarcimento del danno e alla condanna penale dei responsabili». Per informazioni si può chiamare il numero verde 800.05.08.00 o scrivere a codacons@iperbole.bologna.it. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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