20 Agosto 2007

Meglio grande distribuzione e niente gadget

Crivellari (Codacons): Il problema è il “cartello“esistente
Adusbef: Meglio grande distribuzione e niente gadget

Raggiunto il limite massimo di 32 stazioni di servizio, la concorrenza farà calare i prezzi dei carburanti a Rovigo? “No, i gestori sono solo rivenditori: che ci siano 20 o 32 impianti autorizzati in città non importa. Il problema restano le compagnie petrolifere che nei prezzi continuano a fare cartello“, risponde Chiara Crivellari, presidente del Codacons di Rovigo.L`associazione a difesa dei consumatori confidava negli effetti della ristrutturazione della rete concertata fra gestori e compagnie petrolifere. Avrebbe dovuto chiudere i distributori di carburanti in centro e a ridosso delle zone residenziali, favorendo l`arrivo della grande distribuzione. È stato così solo in parte. “In Francia e Germania – spiega Crivellari – dove la grande distribuzione organizzata ha una forte quota di mercato (in Francia oltre il 50\%, ndr), i prezzi industriali sono molto inferiori rispetto a quelli italiani. Perché lavorando sulla quantità venduta, si riescono a ridurre i prezzi al consumo“.Diversa la situazione in Italia e in Polesine, dove le stazioni di servizio all`interno dei centri commerciali sono tre e tutte targate Shell: al centro “La Fattoria“ a Rovigo, al “Porto“ ad Adria e al “Faro“ a Giacciano con Baruchella. “In Italia il peso delle grandi compagnie è superiore al 90\%: così non si fanno concorrenza, è un dato di fatto“, continua Chiara Crivellari. Per avere conferma, “basta andarsi a leggere i bilanci: in questi ultimi anni di caro-petrolio hanno quasi quadruplicato gli utili“. Il Codacons, sul fronte prezzi, vede con favore la fetta di mercato che si ritagliano le “pompe bianche“, senza marchio. Ma, precisa Crivellari, mentre le grandi compagnie fanno affari con i retisti privati per collocare il prodotto, mantengono i costi industriali (stoccaggio, logistica, eccetera) sulla rete tradizionale (i gestori a marchio), dove sono protette dall`esclusiva. E allora la soluzione è “riorganizzare e razionalizzare l`intera rete di distribuzione, eliminando i doppioni nelle stesse strade“. Poi “l`apertura alla grande distribuzione, come in Europa“, con risparmi secondo Adusbef e Federconsumatori di 8-9 centesimi di euro al litro. Infine, la cancellazione di regali e gadget: meglio la loro trasformazione in sconti o buoni benzina, con risparmi fino a 1,5 centesimi al litro.

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