22 Maggio 2020

Megafoni, steward, distanze: piano salva-movida dei baristi

i gestori dei locali si stanno organizzando. in arrivo un’ ordinanza di rucco
VICENZA Da chi ha deciso di fermare il servizio di asporto di spritz e drink a chi si già munito di megafono e fino alla colletta tra baristi della stessa piazza per pagarsi gli steward per controllare la movida selvaggia. Che il popolo degli spritz sia una risorsa importante per baristi e titolari di locali in città, specie in questo periodo, è cosa nota. Quello che è insolito, invece, è sentir parlare di «preoccupazione» dietro ai banconi di qualche bar del centro alla vigilia del fine settimana. «Il timore c’ è ed è inutile negarlo – dichiara Juri Bellin, titolare della cicchetteria La Bottega di piazza Biade – ma non lo dico per attaccare i giovani. Io vedo che molti si comportano correttamente, solo che nella loro voglia e foga di divertirsi a volte compiono infrazioni e creano assembramenti direi anche in maniera inconsapevole. Appena avvertiti, si rimettono in riga senza fiatare». Lui, come tanti altri colleghi, sta pensando alle misure idonee a controllare il popolo dell’ aperitivo – e delle serate in centro – per evitare sanzioni e il rischio di nuovi contagi da Coronavirus. E le modalità, in questo senso, sono molte. «Stiamo valutando se affidarci a dei volontari che controllino l’ area di fronte al bar – spiega Bellin – perché non possiamo prevedere nuovi costi in questo momento». Poco distante, nella piazza delle Erbe che già domenica scorsa è finita al centro di polemiche per le immagini di decine di giovani riuniti senza alcuna distanza di sicurezza, stesso problema ma soluzioni alternative. I titolari degli esercenti che fronteggiano la piazza si raccolgono in una colletta per pagare un servizio di steward, modello stadio di calcio, che possano «sensibilizzare la clientela al rispetto delle misure di distanziamento sociale» fanno sapere alcuni titolari. Qualcuno ipotizza già la possibilità di tracciare bollini e strisce per terra per delimitare gli spazi dove poter sostare con l’ aperitivo in mano mentre il titolare del Grottino si è già munito di megafono per lanciare avvertimenti e informazioni in piena serata. Da quella stessa piazza, come da altre zone calde della movida del centro, nei giorni scorsi è partita inoltre la richiesta a Comune e forze dell’ ordine di poter contare su un servizio di controllo e presidio del centro storico volto, in primis, a scoraggiare comportamenti illeciti da parte dei giovani. E in questo senso baristi e ristoratori attendono anche i diktat dell’ amministrazione: il sindaco, Francesco Rucco, è in procinto di firmare un’ ordinanza proprio per regolamentare la movida in questa fase di post-emergenza sanitaria e secondo indiscrezioni il provvedimento potrebbe vietare non solo gli assembramenti davanti ai locali, ma anche, ad esempio, di passare da un locale all’ altro con il drink in mano. Una sorta di divieto di allontanarsi dall’ area adiacente al bar con la propria consumazione. Questione di ore e l’ ordinanza sarà firmata, anche se oggi è in programma un vertice in prefettura in presenza anche dei principali sindaci vicentini. Infine, a fra discutere è anche l’ annuncio da parte del presidente nazionale del Codacons, Carlo Rienzi, di un esposto all’ autorità per la concorrenza del mercato contro il rincaro dei prezzi stabiliti da alcuni baristi del centro storico del capoluogo: «Non siamo per nulla intimoriti – spiega Bellin – anche perché la nostra volontà era di parificare i prezzi del centro di Vicenza con quelli di altre piazze venete come Treviso e Padova».
gian maria collicelli

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox