Mega stipendi Rai, scontro tra Pd e M5S
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fonte:
- La voce di Romagna
scoppia il caso il dg campo dall’ orto prenderebbe 652mila euro, la bignardi 300mila e bianca berlinguer 280mila euro
In attesa che la Rai metta online gli stipendi dei suoi dirigenti e giornalisti, si è acceso lo scontro tra Pd e M5S dopo le prime indiscrezioni giornalistiche, secondo cui il dg Campo Dall’ Orto prenderebbe 652.000 euro l’ anno e la presidente Monica Maggioni 330mila. Ma non solo: l’ ex direttore del Tg2 e di Raiuno Mauro Mazza percepirebbe 340.000 euro annui; il notista politico del Tg1 ed ex deputato Francesco Pionati 203mila euro; l’ ex dg Alfredo Meocci 240mila; Carmen Lasorella 205mila; Anna La Rosa, un tempo direttore di Raiparlamento, 240mila; Bianca Belinguer, direttore del Tg3, 280mila euro; ll direttore di Rai3 Daria Bignardi 300mila euro; il direttore di Raisport, Gabriele Romagnoli, 230mila euro. Intanto il Codacons ieri ha presentato una denuncia alla magistratura contabile a seguito della pubblicazione degli abnormi compensi elargiti dalla rete di Stato ai propri dipendenti. Cifre trapelate sui giornali (e non confermate ufficialmente) che hanno fatto insorgere il Movimento 5 Stelle. Il presidente grillino della Commissione di Vigilanza Rai, Roberto Fico, ha detto che tocca al governo Renzi muoversi per far rispettare il tetto dei 240mila euro anche nella tv di Stato. Sulla Rai “la Vigilanza ha fatto tutto quello che poteva e doveva” ha detto al “Fatto quotidiano”. “Ora tutti gridano allo scandalo dei mega stipendi, ma se è emerso è grazie al M5S. Adesso però sul tetto dei 240.000 euro deve muoversi il governo, di cui fanno parte anche gli esponenti del Pd che oggi si lamentano”. Gli ha fatto eco Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera ed esponente del direttorio del M5S, che in su Facebook ha scritto: “Questo mese paghiamo 70 euro di canone Rai, l’ ennesimo balzello nella nostra bolletta elettrica. Molti cittadini, che dovranno affrontare questa spesa imprevista, si chiedono cosa stiano pagando con quei soldi. Di certo state pagando i maxi stipendi dei dirigenti. Esiste una Legge in Italia che impone ai dirigenti pubblici un tetto di 240mila euro di stipendio. In Rai si sfora allegramente”. “Qualcuno sostiene – ha proseguito Di Maio – che i dirigenti Rai non siano dirigenti pubblici a tutti gli effetti. Quando gli servono i soldi del canone dai cittadini allora la Rai è pubblica. Quando vogliono sforare gli stipendi dei dirigenti, non lo è più. Questi numeri indecenti hanno un unico responsabile, che è il Governo Renzi. Lui li ha nominati e lui li ha lasciati lì dove erano. Questi dirigenti dovrebbero rientrare nel tetto previsto dalla Legge”. Per il governo ha risposto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, affermando che è necessario mettere un tetto agli stipendi Rai, e che serve dunque una regolazione. “Noi – ha detto il ministro – abbiamo una regolazione generale che abbiamo introdotto riguardo le pubbliche amministrazioni”, ma “io credo che per chi lavora nel pubblico, e lavora con risorse che derivano da una legge come il canone, perché il canone sono soldi che i cittadini devono versare in seguito a una legge, ci deve essere una regolazione, quindi io su questo sono d’ accordo”. Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione di Vigilanza Rai, a sua volta ha detto: “Se da oggi sarà possibile conoscere dal sito della Rai l’ entità dei principali stipendi e i criteri delle scelte (in una parola il piano della trasparenza), lo si deve a una precisa scelta politica del Pd e del governo a cui, fra l’ altro il M5s si era opposto”. a.n.
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