12 Novembre 2017

Il Mef soccorre i Comuni, un decreto per la Tari

Sul caos Tari conteggiata con criteri errati in molti Comuni italiani arriverà «in tempi molto brevi» un documento di chiarimento sulle modalità di corretta applicazione della Tari, la tassa sui rifiuti. È quanto si è appreso ieri da fonti del Mef. Sono già previste modalità per chiedere i rimborsi, qualora un Comune non applichi la tassa in maniera corretta. Il decreto dovrebbe così mettere la parola fine alle polemiche derivanti dagli errori di calcolo al rialzo della tassa in alcuni comuni italiani, che erano stati denunciati da un deputato del M5S, Giuseppe L’ Abbate, in un’ interrogazione al Ministero dell’ Economia. Il sottosegretario Pier Paolo Baretta aveva fatto sapere che in effetti ci sarebbe stato un errore sul computo della quota variabile del tributo che ha fatto aumentare il prelievo a spese di milioni di famiglie italiane. Lo sbaglio avrebbe interessato i cittadini di diversi Comuni, tra cui Milano Genova, Ancona, Napoli, Catanzaro e Cagliari. Lo stesso Codacons ha fatto sapere che è pronta una valanga di cause risarcitorie contro i comuni. Ora il provvedimento del Tesoro servirà a fare chiarezza e a stabilire le modalità di rimbor so, nei casi in cui ci dovesse essere stato un errore di calcolo. Sul tema della Tari è intervenuto a gettare acqua sul fuoco il sottosegretario del Tesoro, Baretta: «Non siamo ancora in grado di dire se il caso Tari sia generalizzato». «Forse non è un problema generalizzato», ha detto Baretta. «È possibile che non sia così esteso come si paventa», ha insistito, ma «al momento non abbiamo idea della dimensione della questione». «Spetta ai Comuni, laddove vengono verificati gli errori, intervenire, noi offriamo uno schema interpretativo con i criteri da applicare». Tecnicamen te e amministrativamente i «Comuni sono perfettamente in grado di gestire la questione». Quanto a rischi per i bilanci in caso di valanghe di richieste di rimborso, infine, Baretta ha osservato, «dipenderà dalla dimensione del problema, la cui entità è tutta da vedere, sarà responsabilità dei Comuni verificare, ma potrebbe non essere così esteso come sembra». Intanto la Lega con i firmatari Paolo Arrigoni e Silvana Comaroli ha presentato un emendamento in legge di Bilancio volto a far applicare correttamente la Tari.

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