9 Marzo 2002

Medicine vietate, esposto dei consumatori

Medicine vietate, esposto dei consumatori
Farmaci anti-fame:
lunedì l?esito dell?esame
sulle 2 morti sospette


ROMA – Restano due, per il ministero della Salute, le morti sospettate di essere collegate ai farmaci “tagliafame“ a base di sibutramina sospesi tre giorni fa dalla vendita. «Il numero delle cartelle cliniche che stiamo continuando ad esaminare – fa sapere Roberto Raschetti del servizio della Farmacovigilanza – sono sempre i due che ci hanno portato al provvedimento. Per parlare di nuovi casi occorre una segnalazione e finora non è arrivato, fortunatamente, nulla di nuovo». I risultati degli esami potrebbero essere molto vicini, anche lunedì o martedì.
Su diversi fronti, intanto, quello giudiziario e quello della tutela dei consumatori sono state prese due iniziative. La Procura di Torino ha aperto un?inchiesta. Il pm Raffaele Guariniello ha deciso per alcuni accertamenti da parte dei Nas ed ha chiesto documenti al ministero della Salute. Le modalità di indagine sono le stesse di quelle avviate ad agosto scorso, sempre da Guariniello, sul Lipobay, il farmaco anticolesterolo della Bayer sospettato di aver causato gravi effetti collaterali.
La Federconsumatori invita a maggiori ricerche sugli effetti, il Codacons ha presentato un esposto in 20 Procure ipotizzando il reato di omicidio colposo e chiedendo il risarcimento per coloro che hanno assunto i tre farmaci ritirati dal commercio. La Federconsumatori, inoltre, chiede che si persegua come pubblicità ingannevole la denominazione di «farmaci brucia grassi» e altre indicazioni fuorvianti attribuita ai farmaci contro l?obesità.
Una malattia che, in Italia, è diventata una vera e propria epidemia che uccide, ormai, 500 persone l?anno. A provocare le morti, secondo un rapporto dell?Istituto superiore di sanità, sono lo scompenso cardiaco, i tumori, le malattie renali e il dibate. «L?obesità è raramente causa di morte – si rileva nel rapporto – ma i tassi specifici mostrano il terribile aumento della mortalità». Negli ultimi 17 anni il numero degli obesi in Italia si è decuplicato e il problema riguarda specialmente il Sud, dove gli obesi sono ormai un terzo della popolazione adulta. Le più colpite sono le donne fra i 50 e i 70 anni e una delle cause principali è la mancanza di esercizio fisico. In tutta Italia, comunque «l?obesità sta raggiungendo dimensioni preoccupanti e comporta costi altissimi», come spiega il responsabile del laboratorio di Epidemiologia dell?Istituto, Donato Greco.
Dal rapporto risulta che dal 1980 ad oggi le morti dovute all?obesità sono andate costantemente salendo: nell?80 erano 50, nell?85 più che raddoppiate e nel ?97 (ultimi dati disponibili) i decessi sono saliti a 530.

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