20 Luglio 2005

Medicinali nel supermercato, ma solo per un giorno

Un successo l`iniziativa del Codacons, ma i farmacisti replicano con una serie di esposti

Medicinali nel supermercato, ma solo per un giorno



ROMA Ha attirato un centinaio di persone l`iniziativa promossa dal Codacons in un ipermercato di Roma, che ha messo in vendita, a scopo dimostrativo, i farmaci da banco scontati in media del 30% rispetto alle farmacie. I clienti arrivati nel centro commerciale per fare la spesa, non si sono fatti pregare ed hanno fatto man bassa di Aspirina, Maalox, Tantum verde e altri prodotti da automedicazione disponibili, ma solo per ieri, a prezzo nettamente ribassato. «Se si chiamano farmaci da banco – ha detto una donna con il carrello pieno – non vedo che differenza ci sia tra il banco della farmacia e il banco del supermercato. La differenza mi sembra che sia solo nel prezzo». L`iniziativa del Codacons ha attirato l`attenzione anche di alcuni farmacisti della zona. «I farmaci cosiddetti Otc – ha detto un farmacista, Pietro Tarola – rappresentano circa il 50% del nostro fatturato ma il guadagno alla fine dell`anno, al netto di tutte le spese, non supera il 6-7%. Non saremo mai in grado di competere con gli sconti che può fare la grande distribuzione per cui se si arriverà a liberalizzare la vendita noi non potremo comunque abbassare i prezzi, che vanno controllati a monte». Come a dire che anche le industrie dovrebbero fare la loro parte se si vuole incidere davvero sulla spesa sanitaria. «Negli Stati Uniti – ha riferito il farmacista – cento pillole di Moment costano al consumatori 4 dollari, in Italia una scatola con 12 pastiglie costa 4 euro e trenta. Ma la differenza di prezzo non la stabiliamo noi, è il produttore prima e il grossista poi che fanno lievitare i prezzi all`inverosimile». A difesa della categoria è intervenuto un altro farmacista: «In farmacia il controllo, l`igiene e la sicurezza dei prodotti è maggiore. Altrimenti non si spiegherebbe perchè ci sono persone che continuano a comprare gli omogeneizzati per i loro figli in farmacia, invece che al supermercato dove costano meno della meta». Comunque, la Federazione degli ordini dei farmacisti, ha presentato una serie di esposti e segnalazioni al ministero della Salute, ai carabinieri dei Nas, alle procure della Repubblica sulla vendita dei farmaci nell ipermercato da parte del Codacons. A spiegalo è stato lo spesso presidente della Fofi, Giacomo Leopardi. Gli esposti riguardano tre punti: primo che la legge prevede che i farmaci siano venduti solo in farmacia e dal farmacista, secondo che le industrie e i grossisti possano vendere solo alle farmacie e agli ospedali ed infine, che questa ipotesi di vendita potrebbe configurare il caso di una farmacia senza autorizzazione. «La provocazione della vendita dei farmaci in un ipermercato romano – ha invece aggiunto il presidente della Federfarma, Giorgio Siri – potrebbe avere anche risvolti fiscali perchè non è stato rilasciato uno scontrino ma una ricevuta di donazione».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this