Medicinali, la proposta di Storace: sí del Codacons, no dei farmacisti
-
fonte:
- Gazzetta di Parma
ROMA E` stata accolta con perplessità la proposta del ministro della Salute, Francesco Storace, di stabilire un prezzo massimo dei farmaci che permetta ai farmacisti di fare sconti e di liberalizzare i prezzi dei farmaci di fascia C, a carico dei cittadini. L`obiettivo, ha dichiarato lo stesso Storace, è creare condizioni di mercato che permettano di ridurre i costi. Ma per la Federazione dei titolari di farmacie, Federfarma, si tratta di una proposta che molto difficilmente porterà benefici. Il modello al quale guarda la federazione, ha detto il presidente Giorgio Siri è l`Austria, « dove il prezzo amministrato permette di ottenere prezzi molto pi ù bassi rispetto a quelli che ci sono in Italia » . Ma è anche vero, ha detto il segretario nazionale della Federfarma, Franco Caprino, che « sono cari alcuni prezzi dei prodotti di automedicazione nella fascia C » . Tuttavia, ha aggiunto, per cambiare le cose « la proposta di Storace non serve » , perchè « non ci può affidare ai pochi centesimi di riduzione del prezzo che potrebbe fare una farmacia » e alla fine « i cittadini rischiano di non accorgersi di nulla » . Il presidente della Farmindustria, Federico Nazzari, chiede che « venga conservato uno spazio di libertà » , che « in Italia riguarda la fascia C » del prontuario, a carico dei cittadini.
Secondo il presidente delle aziende produttrici di farmaci si potrebbe invece intervenire nella fase di aggiornamento annuale del prezzo dei farmaci in fascia C. Favorevole alla proposta di Storace è invece l`associazione di consumatori Codacons: « I medicinali nel nostro Paese costano molto di pi ù che nel resto d`Europa » ha osservato il presidente, Carlo Rienzi.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
-
Tags: antitrust, aspirina, Carlo Rienzi, daflon, farmaci, Ministro della salute, pevaryl, Prezzi, procure, storace, tachipirina, vaxi-grip
