12 Marzo 2002

Medicinali, c`era un patto per tenere alti i prezzi

Medicinali, c`era un patto
per tenere alti i prezzi

ROMA ? Centomila euro: a tanto ammontano le sanzioni che l`Antitrust ha deciso di infliggere alla Federfarma (la Federazione dei farmacisti), alla Fofi (la Federazione degli Ordini dei farmacisti) a undici Ordini provinciali dei farmacisti, a diciassette associazioni provinciali e a due unioni regionali dei titolari di farmacia, nonchè alla Confservizi Cispel Emilia-Romagna (che rappresenta le farmacie comunali) ritenuti colpevoli di «intese anticoncorrenziali» nel settore dei farmaci da banco. Quelli, cioè, ottenibili senza ricetta medica. In altre parole, i farmacisti avrebbero fatto «cartello».

La stangata

I provvedimenti-stangata sono stati emessi a seguito di un`istruttoria che avrebbe accertato numerose irregolarità. In buona sostanza, a parere dell`Autorità guidata da Giuseppe Tesauro, le organizzazioni del settore si sarebbero messe d`accordo per non fare sui parafarmaci attività pubblicitarie della farmacia, per non consegnare quei prodotti a domicilio e per coordinarsi sui prezzi dei medicinali in questione. Tre comportamenti giudicati dall`Antitrust lesivi della concorrenza.
Di più: Federfarma e Fofi dovranno diffondere, entro 60 giorni dalla notifica dei provvedimenti, comunicazioni ai titolari di farmacia in cui si affermi la liceità di iniziative pubblicitarie per l`attività svolta e i servizi offerti, dell`applicazione di sconti sui medicinali da banco, anche tramite «carte fedeltà», della libertà di determinare in piena autonomia i prezzi di vendita dei parafarmaci.
«Ci adegueremo alle richieste dell`Antitrust. Pensavamo di essere nel giusto: la nostra buona fede nasce dal fatto che abbiamo sempre lavorato a beneficio del cittadino. Basti pensare che i prezzi praticati sono stati molto più bassi, fino al 30%, rispetto a quelli imposti dai listini, ha commentato Giorgio Siri, presidente di Federfarma. Aggiungendo: «Decideremo la linea da seguire perché ci sono valutazioni diverse da parte delle associazioni. Non siamo supermercati,perciò non applicheremo le carte fedeltà». Federfarma stabilirà anche se fare ricorso contro l`importo della multa decisa dall`Antitrust.

La giustificazione

La possibilità di ricorrere al Tar è al vaglio pure della Fofi. Il cui presidente, Giacomo Leopardi, ha detto che, per quanto riguarda l`avere impedito la pubblicità alle farmacie, «le nostre decisioni avevano l`obiettivo di non favorire prezzi in concorrenza nelle farmacie» e che, per ciò che concerne le medicine a domicilio, «volevamo solo impedire che ci fosse una sola farmacia per città ad avere il monopolio dei servizi, comunque abbiamo già rivisto la nostra posizione». Un`ultima notazione: «Non vorremmo che, con questa deregulation, la farmacia diventasse un superbazar».
Plauso e consenso all`iniziativa dell`Antitrust sono stati invece espressi dall`ex ministro della sanità Raffaele Costa, di Forza Italia, che l`ha ritenuta opportuna: «Va nella giusta direzione del controllo e della sanzione di comportamenti scorretti ed ostili alla concorrenza e ai consumatori».
Molto positivi anche i commenti delle associazioni dei consumatori Codacons e Aduc, per le quali fatto il primo passo verso una più ampia concorrenza nel settore dei parafarmaci, ora occorre andare oltre e liberalizzare la vendita dei medicinali in questione consentendola perfino nei supermercati e solo su ricetta medica.

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