6 Novembre 2017

Medicina: via ai ricorsi degli studenti rimasti esclusi dal numero chiuso

STUDENTI esclusi da medicina: parte la battaglia legale per avere una seconda chance. È stata avviata anche in Piemonte l’ iniziativa legale del Codacons contro il numero chiuso nelle facoltà universitarie di medicina. L’ associazione dei consumatori ha pubblicato sul proprio sito www.codacons. it la pagina attraverso la quale tutti i candidati che hanno sostenuto e non superato i test d’ ingresso «possono contestare il sistema del numero chiuso e far valere il proprio diritto allo studio costituzionalmente riconosciuto». A Torino in 3.171 si sono iscritti per sostenere il test di Medicina per un totale di 391 posti (347 in medicina e chirurgia e 44 in odontoiatria e protesi dentaria). A Novara erano invece 500 contro i 420 dell’ anno scorso. «Anche quest’ anno – scrive in una nota l’ associazione dei consumatori – si è riproposto il consueto sbarramento che ha creato grande malumore anche tra gli studenti residenti in Piemonte». Il Codacons solleva il dubbio sulla legittimità dei temuti quesiti di logica, aumentati a partire dall’ anno 2013, a discapito delle domande di cultura generale. «Ma in precedenza, nel 1999, il legislatore aveva dato indicazioni ben diverse: aveva imposto al Ministero dell’ Istruzione di privilegiare l’ ambito della cultura generale e, soprattutto, l’ aderenza ai programmi scolastici – scrivono i legali -. Le domande di logica, quindi, potrebbero non essere legittime e questo andrebbe a pregiudicare i risultati del test d’ ammissione». Il ricorso deve essere presentato dai candidati esclusi entro e non oltre 60 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie avvenuta lo scorso 3 ottobre 2017. (o.giu.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA Gli studenti durante il test.

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