2 Novembre 2014

MEDICINA, TILT DEL CERVELLONE OTTOMILA ESAMI DA RIFARE

MEDICINA, TILT DEL CERVELLONE OTTOMILA ESAMI DA RIFARE

Vorrebbero che fosse solo un incubo i giovani medici che venerdì sera si sono visti annullare dal ministero dell’ Istruzione (Miur) le prove scritte del primo concorso nazionale per l’ ingresso alle Scuole di specializzazione. E invece è pura realtà. La selezione si è svolta tra il 28 e 31 ottobre e la per la prima volta è avvenuta per via telematica con test identici in tutta Italia. Ma per la maggioranza dei candidati, cioè 8.319 su 12.168 totali che hanno sostenuto le prove sia per l’ Area Medica sia per l’ Area dei Servizi, si è rivelata subito un disastro, perché le 30 domande comuni a ciascuna delle due aree sono state invertite e per un errore del genere dovranno ripetere il quiz il 7 novembre. TUTTA COLPA del Cineca, il Consorzio interuniversitario incaricato di somministrare i test, che ha ammesso immediatamente lo sbaglio fatale. Ecco come sono andate le cose. Due sere fa, a seguito dei controlli di ricognizione finale sullo svolgimento dei test, il Miur si è accorto di “una grave anomalia” e per questo ha chiesto un approfondimento urgente al Cineca. A stretto giro il consorzio ha comunicato tramite lettera ufficiale di aver commesso “un errore nella fase di codifica delle domande durante la fase di importazione” di queste ultime nel database utilizzato per la generazione dei quiz. Erano le ore 20.52. Un secondo dopo il Miur ha deciso di vanificare i trenta quesiti sotto accusa per quei poveretti che credevano di dare una svolta alla loro carriera e invece hanno iniziato un altro calvario. E ha fissato per venerdì prossimo la data in cui potranno ripetere la prova. L’ avviso è stato dato nelle ultime ore attraverso il sito riservato ai partecipanti per l’ iscrizione ai test e attraverso il portale www.universitaly.it . “SONO ALLIBITO, non voglio ripetere la prova venerdì, non è giusto – si sfoga uno dei partecipanti, avvertito sul cellulare ieri pomeriggio da un collega -. Potrei non passarlo adesso, perché dovendo rifare solo una parte, nell’ altra metà già consegnata potrei non aver raggiunto i punti sufficienti. Avevo calcolato il numero di risposte date e le domande lasciate in bianco, capisce?”. Per non parlare dei soldi che ci ha rimesso. “Mi hanno chiamato per la selezione a Milano, così ho dovuto prenotare quattro notti in albergo, al mattino infatti si iniziava presto, alle 8.30, in treno sarebbe stato impossibile arrivare puntuale da Cremona. Quindi per alloggio, pasti e trasporto ho speso oltre 500 euro, libri esclusi, senza contare che intanto ho perso dei giorni di sostituzione in ambulatorio”. Ci sono altre pecche inaccettabili. “Eravamo disposti uno accanto all’ altro senza un minimo di distanza e senza rispettare l’ ordine alfabetico. Quindi gli amici si sono seduti vicino e volendo si poteva copiare. Abbiamo chiesto di mettere a verbale le modalità della prova ma gli organizzatori si sono rifiutati”. L’ idea di un concorso unico per accedere alle scuole di specializzazione in Medicina era venuta all’ ex ministro all’ Istruzione Maria Chiara Carrozza (poco prima che passasse il testimone a Stefania Giannini), che ha tenuto a sottolineare la sua innocenza con un post su Facebook: “Io non ho partecipato alla sua organizzazione e non sono stata informata mai”. E poi: “Sono amareggiata per questo brutto esempio di storia con cui si è voluto umiliare i giovani medici e tutti quelli che credono nel principio dell’ equità e trasparenza”. Il Codacons ha detto che avvierà una causa collettiva contro il Cineca e il ministero dell’ Istruzione. Il primo per l’ errore materiale commesso e il secondo per i mancati controlli che hanno portato alla cancellazione delle prove. Già da domani i candidati interessati potranno scaricare dal sito www.coda cons.it il modulo per chiedere un equo risarcimento ai due enti.
di chiara daina
 

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