4 Novembre 2014

Medicina, test annullati

Medicina, test annullati

Undicimila candidati all’ ingresso alle Scuole di specializzazione in Medicina per l’ Area Medica e i Servizi clinici dovranno ripetere il test a numero chiuso perché il «pacchetto» di quiz è stato distribuito per errore al posto di un altro. Il disastro è stato riconosciuto dal Cineca, il Consorzio interuniversitario incaricato di somministrare i test che si è offerto di ripagare le spese dei candidati e risarcire eventuali danni. Il presidente del Cineca, Emilio Ferrari, rimetterà il suo mandato. «È un atto dovuto da parte mia portare a termine questa operazione, dopo di che rimetterò il mio mandato». Il danno era stato reso noto dagli eserti del ministero dell’ Istruzione, dell’ università e della ricerca (Miur) che oggi parla di una «grave anomalia». «È avvenuta una cosa gravissima, spero ci sia una soluzione al più presto ha detto ieri il ministro della Salute Beatrice Lorenzin – Per quanto mi riguarda – prosegue Lorenzin abbiamo attivato un tavolo sull’ articolo 22 del Patto per la salute, che affronta molti aspetti della professioni, mediche e sanitarie, e l’ accesso alle specializzazioni a cui partecipa il Miur. Quindi, credo che questo sia il luogo di confronto tra le parti per risolvere i problemi concreti e rendere normali i test d’ accesso». L’«anomalia» era spuntata nelle prove scritte tenute il 29 e 31 ottobre per le scuole dell’ Area Medica e quelle dell’ Area dei Servizi Clinici. Il Miur chiesto un approfondimento al Cineca che ha ammesso «un errore nella fase di codifica delle domande durante la fase di importazione» nel data -base usato per la generazione dei quiz. Un errore che ha provocato uno scambio tra i quesiti delle prove del 29 ottobre con quelli del 31 ottobre e in particolare delle 30 domande comuni a ciascuna delle due Aree, Medica e dei Servizi Clinici. Le risposte alle trenta domande sono state annullate. Gli 8.319 candidati di entrambe le aree, i 2.125 che hanno affrontato esclusivamente l’ Area Medica e i 798 che hanno svolto la prova solo per i Servizi Clinici dovranno rifare i test il 7 novembre. Un pasticcio che ha travolto 11.242 persone. Le reazioni sono durissime. «Le dimissioni del presidente del Cineca non sono la soluzione: non pensi il Ministro Giannini – afferma Gianluca Scuccimarra Coordinatore dell’ Unione degli Universitari – di aver risolto la situazione con un bel messaggio di scuse e un paio di dimissioni. Il Ministero deve trovare una risposta immediata che risolva la situazione a breve termine: è impensabile costringere giovani che aspettano da un anno e mezzo di poter proseguire il proprio percorso di formazione anuo ve attese che metterebbero in crisi anche il sistema sanitario nazionale». Rocco Palese di Forza Italia chiede le dimissioni del ministro Giannini. Per il Movimento 5 Stelle «devono pagare i colpevoli, non le vittime». Il Codacons sta preparando anche l’ azione risarcitoria collettiva in favore dei candidati danneggiati.

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