9 Aprile 2014

Medicina, solo uno su dieci ce la fa

Medicina, solo uno su dieci ce la fa

di LUCA SALVI  MILANO  CHOMSKY , chi era costui? E i villi intestinali? Ma qual è la differenza tra ossidazione e ossidoriduzione? Tante le domande saltate in testa, durante il test di ammissione a Medicina, alle circa 5mila aspiranti matricole che ieri hanno affollato le aule di Statale e Bicocca. Ma una su tutte: perché ad aprile? L’ anticipo della prova di selezione più ambita dell’ anno, dopo avere raccolto critiche da scuole e studenti per la concomitanza con la preparazione verso l’ esame di maturità, riceve la bocciatura anche dal presidente dei corsi di Medicina dell’ Università degli Studi: «Il Ministero ci ripensi». In 3.359 su 3.802 iscritti (88%) alla Statale e in 1334 su 1377 (97%) alla Bicocca si sono presentati ieri ai test d’ ingresso a Medicina e Odontoiatria. In lizza 430 posti in Statale e 162 in Bicocca, più una trentina per non comunitari. Le prove di sono tenute dalle 11 alle 12.40. Per tutti, 100 minuti per rispondere a 60 domande a risposta multipla. L’ anticipo non è piaciuto alla maggior parte dei candidati che mentre si gioca il futuro da medico deve anche prepararsi per l’ esame di maturità. «Difficile fare le due cose insieme», spiega Francesca Villa, del liceo Volta. La soluzione non spiace a chi aveva già tentato lo scorso anno la sorte. «Per me è la seconda volta ? dice Chiara Cavalli ? e mi sembra che i quesiti di logica fossero meno a trabocchetto». Per Simona Jaafar, «le domande di chimica e biologia entravano troppo nel dettaglio, come quella sulla funzione dei villi intestinali». LA STATALE ha perso 362 iscritti rispetto al 2013. Secondo Antonio Carrassi, presidente dei corsi di Medicina «questa scelta ha creato qualche piccolo problema a chi deve prepararsi anche per l’ esame di Stato. Forse è meglio riprogrammare il test dopo l’ esame di Stato, anche a fine agosto». Per Vittorio Locatelli, presidente del consiglio di laure di Medicina in Bicocca «si guadagna sull’ accelerazione delle operazione per avviare i nuovi corsi ma per gli studenti maturandi è più dura. Vedremo nel tempo se il sistema funzionerà». Contro la data primaverile e il numero chiuso parole di fuoco dagli universitari del gruppo Link Milano, ieri in un presidio al Policlinico e davanti alla sede della Statale in via Celoria. All’ attacco anche il Codacons: «I test vanno eliminati e, semmai, va fatto come in Francia, dove la selezione avviene nel primo anno di università. Inspiegabile poi perché, per valutare uno studente, contino di più 60 domande in 100 minuti rispetto ad un percorso di studio di 5 anni che si conclude con l’ esame di maturità». Oggi tocca al test di Veterinaria (1097 studenti in lizza per 84 posti), mente il 29 aprile scatta il test d’ ingresso al corso di Medicina in lingua inglese della Statale. (1.383 per 48 posti, 40 in più del 2013).

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