Medicina, in 6mila per i quiz anche aspiranti al terzo test
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fonte:
- Il Mattino
Valerio Esca AnnaMaria Asprone L’ esercito degli aspiranti camici bianchi si è fatto trovare puntuale ieri mattina, davanti ai cancelli del complesso di Monte Sant’ Angelo. Gran parte dei 3643 candidati (il 95% rispetto a quelli che hanno presentato domanda) stazionavano però già dalle prime luci dell’ alba davanti all’ ingresso dell’ Università di Fuorigrotta. Una presenza come sempre ingombrante e che ha mandato per qualche ora il traffico in tilt. Gli altri 2.493 candidati della Seconda Università di Napoli hanno invece sostenuto la prova nelle due sedi del Palapartenope e del Palabarbuto. I posti disponibili tra Federico II e Sun (Napoli e Caserta) – sono 887. Sogni e speranze che si inseguono tra i banchi, in un test di ottanta domande, e solo due ore a disposizione per lo svolgimento della prova; 40 di cultura generale, 18 di biologia, 11 di chimica e 11 di matematica e fisica. Come ogni anno non sono mancati i furbetti di turno: tre compiti dei candidati per la Sun sono stati annullati, due ragazzi sono stati infatti sorpresi a copiare, mentre un altro tentava di usare il cellulare. Tra le domande spiccano sicuramente oltre quelle di cultura generale e sul sociale anche altre sulla crisi e l’ attualità: come il significato della parola spread, di inflazione oppure il nuovo calcolo dell’ Imu. Tra quelle di cultura generale invece, il completamento di un verso di una poesia di Pascoli, la data della costruzione del muro di Berlino e persino come funziona una pentola a pressione. Tra gli aspiranti medici, ce ne erano alcuni talmente ostinati e fermamente determinati ad indossare il camice da provare addirittura per la terza volta i quiz. Molti altri invece erano «solo» al secondo tentativo, come Annarita Triclini, 19enne di Torre del Greco: «Sono già iscritta alla Facoltà di ingegneria elettronica e informatica – dice – e questo è il mio secondo tentativo a Medicina. Fare il dottore è il mio sogno sin da bambina» ammette la giovane, che poi precisa: «Rispetto allo scorso anno le domande di cultura generale non le ho trovate difficili, anzi, erano abbastanza accessibili. Più complicata, invece, la parte relativa alle domande tecniche in materie come biologia e chimica, dove alcuni dei quesiti erano molto specifici». Polemiche anche sulla durata del test. Per Annamaria Fico, di 26 anni, laureanda in biologia: «Ci vorrebbe più tempo per rispondere in maniera attenta e completa ai test, vista la complessità di alcuni quesiti scientifici che richiedono un particolare ragionamento». Comunque anche l’ obiettivo comune è farcela, non sono mancate opinioni discordanti tra i ragazzi. Silvia e Simona, due amiche che hanno tentato il test per la seconda volta sbottano: «C’ erano domande fuori tema, visto la prova che stavamo affrontando. È giusto inserire domande di cultura, ma non possono comprendere metà del test. Abbiamo studiato un’ estate intera ? aggiungono poi le candidate ? materie che non sono state neanche lontanamente menzionate». Ma la platea dei candidati è stata molto eterogenea. Tra i banchi, infatti, c’ era un candidato di 63 anni che ha però dribblato i cronisti all’ uscita dell’ aula con un secco «no comment» e altri due che di anni ne avevano 49. C’ erano anche i «debuttanti», giovanissimi come Federica Simeone, 21 anni, al primo tentativo: «Sentendo chi lo aveva già provato gli scorsi anni sembra che fosse più semplice nella parte generale e più difficile nella parte scientifica. Spero di averli superati e di essere entrata» conclude, comunque sorridendo. Intanto, tra i partecipanti ai quiz è stato distribuito il volantino di una agenzia che si occupa di organizzare le iscrizioni degli irriducibili in università straniere dove non c’ è numero chiuso. E ieri mattina non è mancato nemmeno un presidio dei Verdi Ecologisti, all’ ingresso dei padiglioni, polemici il commissario regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e il responsabile dei Giovani Verdi, Marco Gaudini. «Crediamo che queste domande non servono a selezionare aspiranti medici ma solo a capire se uno è bravo nei cruciverba o ha fortuna a indovinare le domande. Gli studenti sono entrati alle 8.30 ma hanno iniziato i test alle 11. Invitiamo tutti gli esclusi ad aderire alla Class Action del Codacons». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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