Medicina, al via il test d’ ingresso L’ Udu: “Vigileremo e pronti ai ricorsi”
Verona. Tutto pronto per l’ inizio dei test di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato, che cominciano oggi con quelli di Medicina e di Odontoiatria. Ma non si placa la polemica nei confronti del sistema del numero chiuso: il Codacons ha già chiesto al premier Monti e al ministro dell’ istruzione Profumo di eliminare le prove di ammissione e rendere libero l’ accesso all’ università. I primi ad affrontare il pacchetto di domande (un’ ottantina di quesiti di cultura generale) sono dunque gli aspiranti medici e odontoiatri che intendono seguire le lezioni in lingua italiana. Domani sosterranno la stessa prova coloro che vogliono invece seguire un corso di laurea in Medicina e Odontoiatria, ma in lingua inglese; si potrà sostenere il test oltre che in Italia in altri paesi: Germania, Gran Bretagna, India, Polonia e Stati Uniti. Solo uno studente su otto, però, riuscirà a realizzare il sogno di studiare per diventare medico o odontoiatra: i posti disponibili sono 10.173 per Medicina e circa 900 per Odontoiatria, e a contenderseli saranno in 77 mila. Sui test di ammissione pende però il rischio che la Corte Costituzionale definisca incostituzionale il numero chiuso, come ricorda il Codacons che paventa la possibilità, in caso affermativo, di una class action per i non ammessi. Dal canto suo l’ Unione degli universitari ribadisce la sua contrarietà al numero chiuso e che vigilerà sul regolare andamento delle prove e preannuncia ricorsi in caso di irregolarità. Anche l’ Unione degli Universitari di Verona “non rimane ferma a guardare i tentativi di creare un’ università elitaria e chiusa a causa dei test d’ accesso, ma si batte come ogni anno per l’ abolizione di essi per un’ università libera e alla portata di tutti” È quello che afferma in un comunicato dive precisa che oggi, “come in tutte le università italiane, distribuirà dei volantini e vademecum nel Polo Zanotto agli studenti che sosterranno il test d’ ingresso per Medicina. Infatti, la facoltà di Medicina è per antonomasia la facoltà dove il numero chiuso è ormai una pratica costante e insensata, vista la continua carenza e mancanza di personale medico qualificato che necessita di un urgente ricambio, frenato anche a causa del test d’ ingresso. Per tutti questi motivi ribadiamo la presenza di una delegazione dell’ Udu-sindacato studentesco martedì dalle 9 fino alla chiusura del test, per distribuire volantini per ricordare l’ inutilità del test d’ ingresso, che non implica una migliore didattica e per stare vicino agli studenti, chiamati ad una prova così difficile”.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SCUOLA
-
Tags: ammissione, medicina, test, universitÃ
