9 Aprile 2008

Medici, tirocinio anche in Trentino

La novità Convenzione tra Provincia, ordine e università di Verona Zumiani: "Contento dell’azione del Codacons"

I primi laureati in medicina all’università di Verona arriveranno nelle strutture ospedaliere e negli ambulatori di medicina generale trentini già a fine estate. Con la sessione di laurea di luglio diventerà infatti realtà il recente accordo sottoscritto dall’assessorato alle politiche per la salute, l’università di Verona e l’ordine dei medici e chirurghi e odontoiatri di Trento che permette ai neolaureati trentini di svolgere, presso le strutture ospedaliere aziendali e negli ambulatori di medicina generale, il tirocinio obbligatorio per sostenere l’esame di stato di abilitazione alla professione. La frequenza, della durata di un mese, sarà svolta nei reparti di medicina o gastroenterologia, chirurgia generale o presso gli ambulatori di medicina generale. Una trentina gli studenti attesi già dopo la sessione di luglio. Per arrivare preparato a questa importante novità l’ordine dei medici ha già organizzato un corso di formazione per tutor valutatori al quale hanno partecipato una cinquantina di professionisti. "Si tratta di una importante novità – conferma il presidente Giuseppe Zumiani – sia come attrattiva futura per questi neolaureati che lavorando nelle strutture trentine hanno modo di conoscere la nostra realtà, sia per i medici ospedalieri che quelli di medicina generale che con questo accordo aprono un dialogo con l’università. La convenzione assicura inoltre un riconoscimento formale alla medicina non universitaria che diviene protagonista dell’accesso alla professione medica, cosa in passato riservata alla sola Università". Il corso per i tutor, organizzato a Trento il primo aprile, è stato tenuto da Roberto Mora, presidente della commissione paritetica ordine dei medici della provincia di Verona-università degli studi di Verona per l’espletamento dell’esame di abilitazione all’esercizio della professione di medico-chirurgo. Vi hanno partecipato anche Paolo Colorio e Mariapia Perlot, medici di medicina generale e docenti della scuola specifica di formazione in medicina generale di Trento. Intanto il presidente dell’ordine Zumiani esprime parere positivo anche in merito all’iniziativa del Codacons che ha annunciato una causa collettiva contro lo stato. La questione, come riportato sul giornale di ieri, riguarda tutti i medici che si sono specializzati negli anni dal 1982 al 1991 e non hanno avuto circa 40 mila euro ciascuno che la legge europea gli attribuiva come diritto assoluto. "Sono felice dell’iniziativa del Codacons – spiega Zumiani – in quanto avevamo ricevuto alcune richieste da parte di nostri associati e noi avevamo fatto appello alla Federazione per avere una risposta che però non ci è stata data". "Per aderire – si legge nella nota del Codacons – anche i medici trentini possono inviare una mail all’indirizzo [email protected] e ricevere tutte le istruzioni su come procedere per far valere i propri diritti. Per parlare con un avvocato del Codacons e avere maggiori informazioni si può chiamare il numero 199.36.36.06 dalle 15 alle 18 dal lunedì al venerdì. L’azione giudiziaria deve partire entro il 2009".

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this