MEDICI SPECIALIZZATI: CLAMOROSA SENTENZA DELLA CORTE D’APPELLO DI ROMA
Una clamorosa sentenza della Corte d’Appello di Roma segna una importante vittoria in favore dei medici specializzati che non hanno percepito la remunerazione loro spettante in base a quanto previsto alle direttive europee.
Nei giorni scorsi – rende noto il Codacons, che ha avviato sulla vicenda un ricorso collettivo in Tribunale – la I sezione civile della Corte d’Appello (Presidente dott. Catello Pandolfi, Relatore dr.ssa Mariella Roberti) ha emesso una decisione con cui, oltre a riconoscere in pieno le ragioni dei medici, ha stabilito dei principi fondamentali.
Si legge infatti nella sentenza n. 4717 del 2010 (pubblicata integralmente sul blog www.carlorienzi.it) che i medici specializzati iscritti alle scuole di specializzazione negli anni anteriori all’anno accademico 91/92 hanno “diritto ad ottenere risarcimento del danno per mancata applicazione delle direttive comunitarie“ in quanto “non può esservi dubbio né sullo scopo della norma inattuata né sulla gravità della violazione, data l’essenzialità del profilo economico ….. scevro almeno in parte da preoccupazioni esistenziali”.
In conseguenza di tale principio la Corte d’appello ha riconosciuto “il diritto al risarcimento del danno in conseguenza dell’inadempimento contrattuale dello stato [ … ] quale danno da perdita di chances …”.
Per effetto di tale decisione la Presidenza del Consiglio dei Ministri è stata condannata ad un maxi-risarcimento pari a complessivi 6,5 milioni di euro in favore di 75 medici specializzati che avevano fatto ricorso, somma stabilita sulla base “dell’ammontare della remunerazione poi riconosciuta con il d.lgs 257/91, euro 11103,82…..rivalutata ad oggi dalla data di conseguimento del diploma di specializzazione ….,. oltre gli interessi legali dalla data del conseguimento del diploma alla data della sentenza ….”.
Si tratta di una decisione molto importante, che spiana la strada ai risarcimenti in favore di migliaia di medici specializzati e di specializzandi non medici, tutti accomunati dall’ingiustizia di non aver ricevuto negli anni le remunerazioni loro spettanti e fissate da leggi nazionali e direttive europee.
In virtù di tale positiva sentenza, il Codacons ha deciso di riaprire i termini per il ricorso collettivo dinanzi al Tribunale di Roma avviato dall’associazione. E’ possibile aderire all’azione legale – che può essere proposta senza spese ma soltanto con il versamento di due annualità di iscrizione al Codacons per complessive 380 euro – entro il 20 gennaio 2011 seguendo le istruzioni riportate sul sito www.codacons.it
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