19 Gennaio 2002

Medici, evitate di consigliare ai pazienti di non fumare

Medici, evitate di consigliare ai pazienti di non …

ROMA – «Medici, evitate di consigliare ai pazienti di non fumare mentre, con dita giallastre da nicotina, assaporate voluttuosamente una sigaretta». Suona come una provocazione l?appello che ieri il presidente della Federazione degli ordini dei medici, Giuseppe Del Barone, ha lanciato in una lettera ai suoi 340 mila colleghi. «Alcuni si sono fatti sorprendere in corsia con la sigaretta accesa – lamenta Del Barone – ma prego tutti di partecipare, con qualche sacrificio, alla battaglia contro il fumo, che è buona e giusta».

LA GUERRA – Tra salutisti e tabagisti è ormai scontro aperto. Mentre proseguono le ispezioni dei Nas per far rispettare i divieti (ieri sono state 130 soltanto nel Centro Italia), arrivano a sorpresa le incursioni del Codacons che difende il diritto dei lavoratori di bar, ristoranti, uffici privati a non subire il fumo passivo. A Roma, in Piazza del Popolo, bar Rosati, ieri due giovani signore sono state abbordate dall?avvocato Carlo Rienzi, presidente del Codacons, che ha cominciato a elencare una serie di leggi e sentenze, per la cui osservanza avrebbero dovuto spegnere la sigaretta. Ribellione delle due: «Non c?è il cartello che indica il divieto!». Chiamata ai carabinieri che girano la segnalazione ai Nas, che però sono già impegnati altrove. Arrivano degli agenti di polizia che chiedono i documenti alle due malcapitate e compilano il verbale. Meno efficace il blitz Codacons a Milano nei bar Zucca e Biffi di Galleria Vittorio Emanuele. Anche qui folla di curiosi e caos generale, ma nessuno spegne le sigarette, perché le forze dell?ordine, quando intervengono, non sanno se far applicare o meno il divieto. Il Codacons si appella al ministro della Salute: «Abbia il coraggio di chiarire che il divieto esiste anche nei locali pubblici e, sul posto di lavoro, nelle aziende private». Citando la Direttiva del presidente del Consiglio dei ministri del 14 dicembre 1995, che estende il divieto anche ai locali privati esercenti servizi pubblici, il decreto legislativo 626 del 1994, che obbliga il datore di lavoro a tutelare la salute dei suoi dipendenti, la sentenza della Corte Costituzionale n. 399 dell?11 dicembre 1996 sulla tutela dei non fumatori nei luoghi di lavoro.

LE VITTIME – Fanno «fioretto» le candidate italiane a Miss Universo: si sono impegnate a non toccar sigaretta durante le finali di Stresa e a far campagna anti-fumo nelle scuole italiane. Fumo all?ordine del giorno anche in Francia: licenziata in tronco, perché fumava di nascosto in bagno, la dipendente di una società bretone di insaccati. E in Inghilterra: triplicate in un anno, da 18 a 57, le morti che potrebbero essere imputate al buproprione, principio attivo della pillola che aiuta a smettere di fumare.

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