Medici contro Ulss 20, udienza in aprile
Dopo sospensioni e ricorsi, c’ è finalmente una data nella controversa vicenda che ha come protagonisti tre medici in servizio al Dipartimento per le dipendenze dell’ Ulss 20 e la stessa azienda sanitaria. Il Tar (Tribunale amministrativo) del Veneto, con ordinanza emessa in camera di consiglio lo scorso 5 novembre, ha fissato per il 23 aprile 2015 l’ udienza pubblica per la trattazione del ricorso presentato dal Codacons a nome dei tre medici (Giovanni Serpelloni, Maurizio Gomma e Oliviero Bosco) con il quale il Coordinamento di associazioni per la tutela dell’ ambiente e dei diritti di utenti e consumatori, chiedeva «l’ annullamento, previa sospensione dell’ efficacia, del provvedimento di concessione in riuso in cessione semplice del software Mfp emesso dall’ Ulss 20» e il riconoscimento della «titolarità dei diritti ai tre medici, considerandoli proprietari dei diritti intellettuali» del software. Con una lunga e articolata memoria difensiva i legali dell’ Ulss 20 avevano tentato di evitare l’ approdo al dibattimento. In particolare, l’ azienda sanitaria ha sostenuto che «Mfp è un software di sua proprietà, creato, diffuso a nome, per conto e con oneri a suo carico» e ha puntato sulla inammissibilità del ricorso, per «insussistenza di interesse a agire in capo ai ricorrenti», nonchè sul «difetto di giurisdizione» e sulla «infondatezza nel merito del ricorso». I giudici amministrativi (Bruno Amoroso presidente, Alessio falferi primo referendario e Roberto Vitanza estensore) hanno invece ritenuto «la propria giurisdizione e competenza» e fissato l’ udienza. P.COL.
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