Medici, atteso maxi rimborso Gli specializzati chiedono 563 milioni di euro allo Stato
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fonte:
- Libertà
Cinquecentosessantatrè milioni di euro. Questa – secondo il Codacons – la cifra spettante complessivamente ai 14.096 medici che in Emilia Romagna si sono specializzati negli anni dal 1982 al 1991 e non hanno avuto circa 40mila euro ciascuno che la legge europea gli attribuiva come diritto assoluto. Medici che ora si avviano – come una vera e propria class action che stabilisce il guinness della più grande vertenza collettiva mai avviata in Italia – a sbancare le casse dello Stato in Tribunale. Ora il Codacons fa sapere che la situazione sta per cambiare, grazie alle pronunce della Corte di Giustizia e a una recente sentenza della Corte di Cassazione «che ha dato ragione ai medici e rischia di sbancare le casse dello Stato». Questa sentenza infatti dispone: "La domanda avrebbe dovuto essere accolta sulla base di quanto già considerato dal tribunale. L’essere stati, gli studenti, privati della possibilità di godere dei benefici previsti dalle precise disposizioni sovranazionali non può che essere correlato alla mancata tempestiva attuazione delle stesse a livello interno, con la conseguenza che il danno subito dai discenti poi specializzati comunque costituisce una conseguenza immediata e diretta (art.1223 cod. civ.) dell’illecito (art. 2043 cod. civ.) integrato dalla violazione, da parte dello Stato italiano, degli obblighi derivanti dal Trattato". Un disegno di legge, che si può firmare sul sito www.codacons.it , ha raggiunto migliaia di firme. Ma non basta, secondo Codacons: si apre un nuovo fronte anche per i circa 5mila medici dell’Emilia specializzatisi negli anni dal 1994 al 2006. Infatti costoro hanno diritto al risarcimento dei danni per omissione dei versamenti dei contributi previdenziali per una somma di circa 25.000 euro a medico per la frequenza alla scuola di specializzazione.
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