4 Aprile 2017

MCDONALD’S: DA CONSUMATORI DENUNCIA AD ANTITRUST (2) =

MCDONALD’S: DA CONSUMATORI DENUNCIA AD ANTITRUST (2) =

(AdnKronos) – Anche in Italia, rilevano le associazioni dei
consumatori, “McDonald’s è il player dominante del mercato dei fast
food americano, con oltre 550 ristoranti, di cui l’80% viene gestito
da affiliati”. Gli elementi della denuncia dimostrano “che per i
franchisee la conclusione di un contratto di locazione con McDonald’s
è una condizione preliminare non negoziabile e sine qua non per la
conclusione di un accordo di franchising con la catena di fast food. E
questi contratti di locazione contengono regolarmente termini
anticoncorrenziali che limitano la possibilità dei franchisee di
passare ad un’altra catena, impongono loro affitti a prezzi ben al di
sopra della media del mercato immobiliare”.
Tali condizioni, sottolineano Codacons, Movimento Difesa del Cittadino
e Cittadinanzattiva, “comportano inoltre un rischio operativo più
elevato per gli affiliati McDonald’s rispetto ai concorrenti, anche in
termini di mancato recupero degli investimenti. Per di più, la
denuncia fornisce la prova scritta che McCoop Italia – consorzio che
aggrega McDonald’s e tutti i suoi affiliati in Italia – fissi
deliberatamente i prezzi di rivendita dei prodotti McDonald’s da
applicare in tutti gli store italiani, impedendo in questo modo la
concorrenza sui prezzi. Per i consumatori, tale strategia si traduce
in prezzi più alti dell’8% presso i negozi in franchising rispetto
agli altri store della società”.
L’azione di oggi in Italia segue una denuncia già presentata dal
Codacons, Movimento Difesa Del Cittadino e Cittadinanzattiva nel
settembre 2015 alle autorità fiscali italiane, in relazione al
trasferimento delle royalties dagli affiliati italiani di McDonald’s
in Lussemburgo. Uno schema simile utilizzato da McDonald’s in Europa è
attualmente sotto inchiesta formale da parte della Commissione Europea
a Bruxelles. (segue)
(Eca/AdnKronos)

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