2 Ottobre 2015

McDonald’ s sempre nel mirino per sospetta evasione fiscale

McDonald’ s sempre nel mirino per sospetta evasione fiscale

Non solo la presunta, maxi evasione da 1 miliardo di euro in base alla quale, attraverso una strategia ben delineata, avrebbe trasferito la sede europea dalla Gran Bretagna alla Svizzera e utilizzato un sistema di pagamenti incrociati di royalties, tutti incanalati verso una piccola filiale della casa madre elvetica, basata però in Lussemburgo. Altre grane in arrivo per McDonald’ s, che finisce nuovamente nel mirino grazie al sospetto di aver eluso il fisco in Italia. La catena di fast food s’ è beccata una denuncia da parte del Codacons, che insieme a Cittadinanzattiva e Movimento Difesa del cittadino, ha presentato un esposto contro il colosso di origine statunitense per presunta violazione delle norme fiscali e tributarie vigenti nel nostro paese. Una querela che deriva da quell’ ormai celebre rapporto stilato da un’ Ong e una coalizione di sindacati europei e americani, che accusa McDonald’ s di aver pagato, tra il 2009 e il 2013, solo 16 milioni di tasse in Ue. I numeri del report, denominato Unhappy Meal, diventano motivo di denuncia da parte del Coda cons, che s’ è rivolto alla procura di Milano perché a suo dire la catena di fast food potrebbe essere in debito con il fisco italiano di 224 milioni di euro. Non sono bastate le pronte smentite del gigante a stelle e strisce per placare le polemiche e respingere le accuse mosse nei suoi confronti. Il coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’ Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori, torna alla carica. Sollecitando l’ Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza ad un’ indagine approfondita. Evasione fiscale, forse. Ma anche possibili “reati tributari penali previsti dal decreto legislativo n.74 del 2000 che potrebbero dare il via a un’ inchiesta penale”. McDonald’ s sempre nel mirino, ora del Codacons.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox