McDonald’ s a Borgo, no del Tar alla sospensiva del Codacons
Primo stop, lunedì 9 gennaio, al ricorso presentato dal Codacons contro l’ apertura di McDonald’ s a Borgo Pio: il fast food , dopo mesi di proteste, ha inaugurato in sordina nei giorni a ridosso di Capodanno. I giudici amministrativi hanno respinto la richiesta di sospensiva dell’ associazione dei consumatori, che hanno raccolto le proteste del Comitato per la salvaguardia di Borgo. La maxipaninoteca, realizzata all’ interno di un immobile vaticano di proprietà dell’ Apsa, potrà continuare a servire hamburger e patatine fritte fino al prossimo 7 febbraio, quando il Tar riesaminerà la questione nel merito in camera di consiglio. I residenti, che si appellano alle norme in base alle quali una licenza per la somministrazione di piatti tipici della cucina tradizionale non può essere sostituita da un ristorante etnico, non sono stati gli unici a opporsi al colosso della ristorazione. L’ idea di respirare odore di fritto sotto le proprie finestre ha infastidito anche i cardinali inquilini del palazzo, un quadrilatero con affaccio sia su piazza della Città Leonina sia su via del Mascherino, che avrebbero scritto una lettera al Papa. I malumori, però, non sono bastati a fermare i lavori. Il caso ha avuto una grande eco mediatica ed è stato ripreso dalle maggiori testate internazionali: dal New York Times al Guardian . shadow carousel Roma, aperto il McDonald’ s delle polemiche vicino al Vaticano Roma, aperto il McDonald’ s delle polemiche vicino al Vaticano Roma, aperto il McDonald’ s delle polemiche vicino al Vaticano Roma, aperto il McDonald’ s delle polemiche vicino al Vaticano Roma, aperto il McDonald’ s delle polemiche vicino al Vaticano Roma, aperto il McDonald’ s delle polemiche vicino al Vaticano 9 gennaio 2017
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Tags: Borgo Pio, roma, Tar del Lazio
