11 Gennaio 2019

Mazzoni, ridotta la condanna a otto anni

OTTO anni e sei mesi, contro gli 11 del primo grado, per truffa e abusivismo finanziario. Oltre a 20mila euro di multa. Lo scheletro della sentenza di primo grado rimane, il riconoscimento della truffa, che aveva confessato, pure, ma la pena viene ridotta per alcuni reati prescritti. L’ imputato è Raffaele Mazzoni, il broker infedele (ex Mediolanum) di Jolanda di Savoia, e su di lui si è pronunciata la Corte d’ Appello (presidente Stefano Valenti) nelle otto pagine di dispositivo – motivazioni tra 90 giorni – del secondo processo per il buco lasciato da 11 milioni di euro e 150 famiglie gabbate. «La pena è diminuita – il commento lapidario dell’ avvocato Daniele Bertaggia -, rispettiamo la sentenza e faremo ricorso in Cassazione». PARTI RIDOTTE. Una decisione depositata due giorni fa e che vede la conferma della responsabilità civile in solido con Mazzoni di Mediolanum, che ha già risarcito le parti civile come previsto dalla prima sentenza. Ristrette, e alcune di parecchio, diverse somme dovute alle parti civili a titolo di risarcimento danni, con la Corte che ha interpretato in maniera più rigida l’ intervenuta prescrizione. «Sinceramente – chiosa l’ avvocato Gisella Rossi, per molte di queste – mi aspettavo qualcosa di meglio. Valuteremo il ricorso in Cassazione e la causa civile a Mediolanum, dove il danno verrà quantificato indipendentemente dalla prescrizione di tipo penale». Mediolanum che anche nel secondo grado puntava sul concorso di colpa tra il cliente-investitore e Raffaele Mazzoni, ma la richiesta è stata rigettata. CODACONS. Chi si dice invece soddisfatto è l’ avvocato Bruno Barbieri, vicepresidente nazionale del Codacons: «Mentre ci accingiamo a dare il via all’ azione civile contro il promotore finanziario e Banca Mediolanum, prendiamo atto con soddisfazione che la Corte ha riconosciuto ad alcune parti civili il diritto al risarcimento di danni e collegate provvisionali negate dal tribunale di Ferrara. Così – aggiunge Barbieri – come sono state aumentate per alcune parti civili le somme liquidate a titolo risarcitorio dal primo grado. Ulteriore motivo di soddisfazione è il riconoscimento a Codacons un risarcimento danni di 15mila euro». DOPPIA VESTE. Una sentenza complessa dove vengono analizzate, caso per caso, tutte le situazioni dei truffati, stabilendo, e riducendo rispetto al primo grado, provvisionali e risarcimenti per un totale, comunque, che rimane sempre di qualche milione. Confermato anche il risarcimento di Mazzoni a Mediolanum, che nel processo vestiva i panni sia di responsabile civile che di parte civile. Nicola Bianchi © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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