7 Aprile 2013

«Mazzoni, attendiamo i primi risarcimenti»

«Mazzoni, attendiamo i primi risarcimenti»

Da oltre 2 mesi non si hanno più notizie dirette di Raffaele Mazzoni (nella foto) l’ ex consulente finanziario di Banca Mediolanum che aveva nel proprio portafoglio oltre 1.500 clienti. Le poche notizie sono quelle che filtrano saltuariamente e ufficiosamente dalle forze dell’ ordine. Mazzoni è fuggito in una località segreta l’ 1 febbraio scorso. La guardia di finanza, che per conto della Procura, sta svolgendo le indagini, sta interrogando l’ ex broker al ritmo di un incontro a settimana. Non c’ è l’ ufficialità, chiaramente. Ma l’ ipotesi più verosimile è che questi interrogatori avvengano fuori Ferrara. Mazzoni ha chiesto di essere protetto e teme per la sua incolumità. In cambio dovrebbe aiutare gli inquirenti nel dipanare questa intricata matassa. (m.puli.) di Marcello Pulidori wJOLANDA DI SAVOIA L’ avvocato Bruno Barbieri è vicepresidente nazionale del Codacons, il coordinamento dei comitati a tutela dei consumatori. Da quando è scoppiato il “caso Mazzoni”, Barbieri segue oltre 200 risparmiatori truffati dall’ ex consulente finanziario “licenziato” da Banca Mediolanum. Avvocato, è possibile ipotizzare in che tempi i risparmiatori potranno tornare in possesso dei soldi? «Inizialmente quando mi sono reso conto della mole notevole di risparmiatori truffati, ho pensato che ci sarebbero voluti molti mesi. Ultimamente mi sono dovuto ricredere, sia per la correttezza dei nostri assistiti, che per la velocità che stiamo imprimendo all’ iter. Oggi credo che tra 4 mesi i primi risparmiatori potranno essere rimborsati della cifra che avevano investito». Come vi state muovendo rispetto ai risparmiatori che, più di altri, hanno urgenza di onorare pagamenti, esempio un mutuo? «Abbiamo avviato le procedure per richiedere ad alcune banche l’ accensione di linee di credito agevolate. In questo modo potremo aiutare i risparmiatori più in difficoltà». A che punto sono i contatti con Banca Mediolanum? «Stiamo incontrando i responsabili del loro ufficio legale, per valutare ogni singola posizione e cercare di arrivare al più presto ai risarcimenti». Che atteggiamento sta tenendo la banca? «Per ora un atteggiamento di discreta disponibilità». E sul fronte giudiziario? «Stiamo depositando le ultime denunce alla procura della Repubblica. Ma ipotizzare una data per l’ avvio di un eventuale processo è difficile, al momento». Alcuni risparmiatori accetterebbero il risarcimento anche soltanto di parte dei soldi persi. Cosa ne pensa? «Bisogna fare molta attenzione a non “svendersi”. La banca tende a proporre una cifra, non chiaramente il totale della somma perduta, per chiudere il maggior numero di casi possibile. Ma questo può essere penalizzante per i risparmiatori. Il nostro obiettivo resta il risarcimento delle intere somme perse». A chi spetteranno, in linea generale, i primi “rimborsi”? «Sicuramente a coloro la cui documentazione consentirà, se sostanziosa e circostanziata, di ottenere nel più breve tempo possibile i soldi. Per questo continuo a ripetere ai nostri associati e agli altri risparmiatori, di presentarsi alle assemblee con in mano l’ intera documentazione». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 

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