8 Maggio 2006

Mazzone: “Si faccia in fretta“

Sor Magara da Trastevere. Il decano degli allenatori. Folclore puro applicato alla scienza calcistica, ecco Carletto Mazzone. Che pure sulla questione delle intercettazioni di Moggi regala un sorriso. Inevitabile, perché l`argomentazione inizia col giudizio: “Mannaggia“. Poi la parlata romana porta verso un`ipotesi giustificativa: “Anche a me, che sto in `sto mondo da tanti anni e che conosco tutti, dirigenti e arbitri, capita di dire a uno: “Oh, svegliate “. Ma non è che gli chiedo un aiuto, gli chiedo una grande prestazione. Quante volte si fanno certi discorsi, così, non li fate pure voi? Le ho sentite le frasi. Tipo: “Aho, questo è un fio de qua “. Non lo so, potrebbe anche essere questo. Poi, se è altro, la valutazione cambia. Si stabilisca in fretta ed eventualmente si vada fino in fondo“. Una richiesta “d`amore“ per la propria professione, condita da una battuta: “Altrimenti il valore tecnico dove finisce? Io non avrei più allenato. Perché sennò si finisce che si comprano gli arbitri e i guardalinee invece che i giocatori: costano pure meno“. Il finale, tuttavia, è di immedesimazione coi direttori di gara: “Gli errori ce stanno. Anche a me capita di arbitrare i ragazzi in allenamento. E mi gridano: “Mister, era rigore“. E io: “E non l`ho visto oh““. Mazzone ha parlato così al termine di Livorno- Sampdoria, ma altri protagonisti del calcio sono intervenuti ieri sul nuovo scandalo del calcio. Per Diego Della Valle, patron della Fiorentina, gli organi federali “devono essere bravi a far sapere bene e in fretta quello che è successo, se è successo qualcosa, prima di criminalizzare o colpevolizzare. Le polemiche inutili non servono, serve solo che ci dicano le cose, altrimenti scagionino le persone. Bisogna parlare di fatti“. Ma il suo allenatore, Cesare Prandelli, afferma: “Ho provato una grande delusione. Lavoriamo tanto per migliorare il calcio, ma così diventa difficile. Bisognerebbe azzerare tutto, non solo quelli coinvolti direttamente, ma anche tutti i responsabili dei vertici federali. E poi vorrei che si osservasse un anno di assoluto silenzio verso la categoria degli arbitri, sottoposta a pressioni troppo grandi. Eliminare tutte le trasmissioni che parlano di moviole, ma far vedere solo gol e azioni. Sono convinto che bisogna abbassare i toni a tutti i livelli“. Duro e deciso sullo scandalo intercettazioni Giovanni Galeone, allenatore dell`Udinese: “In un paese civile non è possibile che il contenuto di telefonate private venga dato in pasto all`opinione pubblica in questo modo. Tutti sapevano del “potere“ di Moggi. Ma uno non diventa potente così per caso. Significa che tutto questo andava bene anche alle società. Che il mercato lo avesse in mano lui era noto era risaputo“. Infine la Codacons, Associazione di consumatori, che, per bocca del presidente Carlo Rienzi, propone rimedi drastici: “Non c`è altra possibilità che escludere la Juventus dal campionato di calcio in corso“.

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