Mazzolin: «Lui e Baita si erano comprati tutta la città»
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fonte:
- Corriere del Veneto
VENEZIA Luciano Mazzolin è uno storico rappresentante di Ambiente Venezia e interpreta nella maniera più schietta il sentimento degli oppositori del Mose e del sistema Mazzacurati: nessuna tentazione di esaltare le proprie battaglie facendo dell’ avversario un gigante. L’ ingegner Vincenzo Di Tella e il professore Stefano Boato furono trascinati in tribunale dal Consorzio di Mazzacurati per aver infangato il buon nome dell’ opera e ne uscirono vincitori: non ci fu diffamazione. Boato e la professoressa Andreina Zitelli erano nella commissione Via che diede (invano) una valutazione negativa al progetto: 78 volumi. L’ ex governatore Giancarlo Galan in commissione di salvaguardia, nel 2003, disse che non c’ era bisogno neanche di leggerli, perché la decisione politica era già stata presa, ricorda Boato. «Uscimmo in sei su sedici da quella sede, prima del voto. Ma il Consorzio aveva fatto bene i calcoli sulla maggioranza necessaria. Mazzacurati ha avuto il ruolo di togliere dai piedi dei tavoli istituzionali chiunque avesse obiezioni avesse obiezioni. Un sistema». L’ ingegner Vincenzo Di Tella insieme al Codacons ha fatto richiesta di accesso agli atti al Provveditorato alle opere pubbliche del Triveneto e si appresta a fare causa insieme al Codacons per risarcimento danni alla collettività. «È venuto fuori che tutte le prove del Mose fatte a Voltabarozzo erano sbagliate e, insomma, il progetto è stato approvato con un falso tecnico – spiega -. Mazzacurati ha interpretato nel migliore dei modi il ruolo di difensore di un progetto che non andava. Era quello che lo faceva funzionare». «Lui e Baita avevano comprato tutta la città – fa eco Mazzolin -. Dalla Curia ai partiti di maggioranza e opposizione alle Università, sperperando decine di milioni. E le condanne sono arrivate solo per reati minori. Perfino Lega e M5s si sono tenuti lontani da una approfondita indagine sul Mose. Speriamo che le generazioni di Fridays for Future entrino nel merito». «L’ eredità di Mazzacurati travalica la storia dell’ uomo, lascia le conseguenze profonde di una tessitura di inganni finanziari, tecnici e scientifici – concorda Zitelli -. Manca la scrittura della vera storia del Mose».
monica zicchiero
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