Mazzata estiva: vacanze »12%
Mazzata estiva: vacanze »12%
La stima provvisoria: ad agosto inflazione salita al 2,8%, dal 2,7% di luglio
Milano . Dall?Istat è arrivata la conferma: ad agosto l?inflazione è salita al 2,8%, dal 2,7% di luglio. È la stima provvisoria, calcolata sull?84,3% della popolazione, che ha peraltro confermato il dato delle città campione della scorsa settimana. Il risultato definitivo sarà reso noto il 15 settembre. Ma una prima conclusione può già essere tratta: i prezzi continuano a salire, e la differenza con il resto dell?area dell?euro si mantiene elevata. Anche l?istituto di statistica europea Eurostat ha rilasciato ieri la stima preliminare dell?inflazione di agosto dei dodici P aesi aderenti alla moneta unica: il risultato è stato del 2,1%, contro l?1,9% di luglio. Se in Italia i prezzi corrono, nessuno ci sta a fare la parte del colpevole. Ma i dati Istat indicano con chiarezza i settori che ad agosto hanno provocato l?aumento dell?inflazione: i prezzi di alberghi, ristoranti e pubblici esercizi sono saliti al 4,6% dal 4,2% di luglio. Per prodotti alimentari e bevande alcoliche l?incremento è stato del 3,6% (3,3% a luglio). In rialzo anche i prezzi dei trasporti, trascinati dal rincaro dei carburanti: ma il tasso annuo di agosto, 2,3% (2,1% a luglio), resta comunque inferiore a quello complessivo. L?unico comparto che si conferma in flessione è quello delle comunicazioni: -1,4% annuo. L?Intesa dei consumatori, che riunisce Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, è ripartita all?attacco: le vacanze delle famiglie italiane sono state più care dell?11-12%. Colpa dei rialzi di tariffe autostradali e aeree, alberghi e benzina. E negli stabilimenti balneari, secondo l?Intesa, i rincari di ombrelloni, sdraio e lettini sono variati dal 5% al 20%. Il caro prezzi è uno dei motivi per i quali l?Intesa è tornata a chiedere un incontro urgente al Governo. Confermato lo sciopero della spesa del 16 settembre, per l?Intesa occorre un bonus da 1.500 euro per agevolare chi ha redditi fino a 15.000 euro, la defiscalizzazione dei carburanti, il controllo di prezzi e tariffe, evitando gli aumenti già in programma di autostrade e ferrovie.
Nel frattempo, continua lo scaricabarile: «Non è più tollerabile questo gioco al massacro con il quale si continua a indicare i commercianti come principali responsabili degli aumenti dei prezzi». È lo sfogo del presidente di Confesercenti, Marco Venturi, dopo che anche Confindustria ha accusato i commercianti. «I ristoranti non hanno colpa nel rialzo dell?inflazione»: lo dice una nota di Fipe-Confcommercio. Tra le cause dei rialzi ci sono «il peso crescente di imposte e tasse e l?acquisto dei prodotti alimentari». E Savino Pezzotta è sempre più turbato: «L?inflazione è la priorità: chiederemo di tornare alla politica dei redditi già dalla prossima Finanziaria». Il numero uno della Cisl è tornato a chiedere di ridefinire il tasso d?inflazione programmata: «quello del Dpef non è credibile».
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