Maxisistemi e schedine aziendali in regalo Superenalotto, caccia al 6 da cento milioni
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fonte:
- Corriere della Sera
Stasera l’estrazione. Tra i numeri preferiti le sestine della luna e di Michael Jackson
MILANO A Peschici ci riprovano. Nel paesino del Gargano dove nel 1998 in 99 si spartirono una vincita da 63 miliardi hanno preparato un altro maxisistema e sono pronti a sfidare il nuovo record del Superenalotto. Chi oggi azzecca il 6 porterà a casa oltre 100 milioni di euro, e potrebbe insidiare il primato dello scorso ottobre quando a Catania arrivò un assegno da 100 milioni e 700mila euro. La febbre della sestina che ti cambia la vita ha contagiato l’Italia, tanto che negli ultimi 8 concorsi sono state giocate 430 milioni di combinazioni per una spesa complessiva di 215 milioni di euro. Col montepremi alle stelle, aumentano anche gli scommettitori che si coalizzano per offrire alla sorte qualche chance in più. E anche all’edicola Millecose, sul corso a Peschici, si raccolgono le quote per un altro sistemone, 300 ticket da 5 euro ciascuno: «Qui da noi è anche la festa del santo patrono ha dichiarato il titolare del bar, Fernando De Nittis magari da lassù ci dà una mano». La caccia al «6» da record viaggia al ritmo di 11,9 milioni di euro al giorno. Nel solo concorso di sabato, secondo l’Agipronews, sono state convalidate 71,3 milioni di combinazioni, il 22,5% in più di quanto registrato sette giorni prima. Il 6 latita dal 31 gennaio 2009, e per l’altra agenzia del settore, l’Agiconews, in questo lasso di tempo le combinazioni convalidate sono state quasi 2,50 miliardi, pari a una spesa di 1,25 miliardi di euro. «L’italiano è un giocatore molto particolare spiega il direttore dell’Agiconews Fabio Felici . Comincia a giocare solo quando il montepremi si fa interessante». E magari accetta anche di dividere con altri un’eventuale vincita. «Di questi tempi arrivano a spendere anche 300 euro per quote di sistemi da 50mila e più euro aggiunge Felici . Eppure non siamo ai livelli di una volta. La vere febbre del Superenalotto dieci anni fa spinse un migliaio di audaci a puntare un milione di lire a testa in un sistema da un miliardo». Un record finora ineguagliato, che appartiene alla cartoleria di Aurelio Fazi, a Cupra Montana in provincia di Ancona: «Questa volta volta spiega il signor Fazi ci riproviamo con un sistema da 36mila euro per un totale di 360 quote » . Tra i numeri più gettonati va moltissimo la sestina della Luna. Che sarebbe: 7, 20, 19 e 69, la data storica, 11 come la missione Apollo, e 40 gli anni trascorsi. Qualcuno si è anche giocato i numeri della morte di Michael Jackson, a quanto pare senza successo. Secondo un sondaggio dell’Agiconews, che ha interpellato 300 ricevitorie in tutta Italia, il numero preferito dai giocatori italiani è il 7, seguito da 88, 81, 1 e 85. Ma sono molti anche quelli che si affidano alle combinazioni casuali. Una nota azienda lombarda, la cartiera Pigna, ha deciso di regalare una schedina a ciascuno dei 430 dipendenti. In caso di vincita, si farà a metà tra lavoratore e impresa. Per il Codacons, invece, non dovrebbe vincere nessuno. Anzi, il concorso va fermato. L’associazione dei consumatori ha infatti depositato un ricorso d’urgenza al Tribunale di Roma chiedendo il «congelamento » del montepremi per poi montare una campagna informativa sulla dipendenza da schedina. Il rischio è che qualcuno investa troppi soldi su un’impresa praticamente irrealizzabile: le possibilità di indovinare i sei numeri giusti sono una su 600 milioni. Per gli statistici l’unico modo per guadagnare di sicuro è non giocare.
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