Maxisequestro di latte Nestlè in tutta Italia
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fonte:
- Il Gazzettino
Maxisequestro di latte Nestlè in tutta Italia
Guerra di cifre: per la Forestale sono 30 milioni di confezioni, per l`azienda solo due.
Roma Con un blitz all`alba in tutta Italia, gli uomini del Corpo Forestale dello Stato hanno iniziato a sequestrare diversi milioni di litri di latte liquido per bambini prodotto dalla Nestlé: il latte, è emerso dalle analisi, risulta contaminato dalla vernice utilizzata per la stampa delle etichette. E come se non bastasse, non si sa ancora né se il composto chimico disciolto (l`Isopropilthioxanthone, o Itx) sia tossico né perché il rilascio sia avvenuto. Il maxisequestro ha riguardato quattro differenti marche di latte della Nestlé: `Mio`, `Mio Cereali`, `Nidina 2` e `Nidina 1`. Tutte le confezioni dei primi tre marchi con scadenza settembre 2006 e tutte le confezioni di Nidina 1 con scadenza maggio 2006 sono state e saranno prelevate da farmacie, negozi, supermercati e anche dai magazzini di stoccaggio. L`operazione condotta dai Forestali è stata disposta dal procuratore capo di Ascoli Franco Ponticelli, titolare dell`inchiesta partita due mesi fa a seguito di una serie di controlli sui prodotti per l`infanzia di vari marchi e generi. Sulla quantità di latte posto sotto sequestro le posizioni sono contrastanti. Da un lato, gli investigatori sottolineano che al dato di 30 milioni si arriverebbe sommando i litri di latte sequestrati finora (non solo oggi) e quelli potenzialmente sequestrabili. Quelli cioè rientranti nei quantitativi contaminati per i quali è stato disposto il sequestro. E il dato, tra l`altro, sarebbe stato comunicato agli investigatori proprio dalla Nestlé. Dal canto suo la multinazionale ha subito precisato che “non si ritiene vi sia rischio per la salute“ e ha parlato di cifre “esagerate“ sostenendo che si tratta invece di non più di due milioni di litri. La Nestlé ha poi confermato il ritiro del prodotto dagli scaffali, tra l`altro già avviato nei giorni scorsi, e ha bloccato anche la distribuzione in altri tre paesi europei: Francia, Portogallo e Spagna. “L`eccitazione suscitata dalla vicenda mi sembra sproporzionata, dato che non vi è il rischio per la salute“ ha spiegato da Ginevra il responsabile della comunicazione della Nestlé Xavier Perroud aggiungendo che “il problema è stato già identificato e la situazione dovrebbe normalizzarsi molto rapidamente“. Dalla sede italiana dell`azienda, è stato messo a disposizione dei consumatori un numero verde (800.253253 dalle 9 alle 19) e si sottolinea che il ritiro delle confezioni era già iniziato autonomamente da una settimana, che 30 milioni di litri di latte, la Nestlé non li vende in Italia neanche in un anno e che, comunque, autorità sanitarie, giudiziarie e i clienti erano stati informati del problema. Di diversa opinione, evidentemente, il procuratore di Ascoli. “L`accertata presenza di Itx verosimilmente dovuta al processo di stampa degli involucri del prodotto – scrive nel decreto di sequestro – in tutti i campioni esaminati di lotti aventi data di scadenza settembre 2006 o antecedente e, limitatamente al Nidina 1 al maggio 2006, induce a ritenere che tutto il prodotto con le riferite date di scadenza, a qualunque lotto appartenga, risulti contaminato dal composto chimico in argomento e che la presenza di tale inquinante, salvi accertamenti circa la effettiva nocività di esso, integri il reato di cui all`articolo 5 lettera A della legge 283/62“. Di qui la necessità di sequestrare, “ovunque si trovino“, tutte le confezioni in questione. L`Itx è la sostanza utilizzata per la scritta che, in pratica, ricopre i contenitori di Tetrapack e che si trova anche nel film di plastica all`interno: è certo, spiegano dalla Forestale, che l`Itx è stato trovato `libero` sia nella pellicola esterna del cartone che nel latte, dove ovviamente non avrebbe dovuto essere. La Tetra pack da parte sua ha reso noto in serata che da ottobre ha modificato, in via precauzionale, il processo di stampa. L`indagine del Corpo Forestale aveva portato già ad un primo importante risultato: l`11 novembre scorso, dopo che le analisi dell`Arpam delle Marche sul latte `Mio` e `Nidina 2` avevano confermato la presenza di Itx, la procura di Ascoli ha emesso un centinaio di decreti di sequestro. I nuovi esami hanno però accertato che ad essere contaminati non erano solo i 5 lotti iniziali e così si è deciso di sequestrare i circa 30 milioni di litri presenti in Italia: cifra “reale“, fanno notare dalla Forestale, mentre i due milioni di cui parla la Nestlé sono i litri sequestrati precedentemente. Lo stesso Corpo Forestale sottolinea però che il contenitore incriminato è già stato sostituito dalla multinazionale: i prodotti sugli scaffali dei negozi con scadenza a partire da ottobre 2006 possono essere acquistati senza alcun problema. Non sembrano però essere convinti né i cittadini, né le associazioni dei consumatori e degli agricoltori. C`è chi ha già annunciato un esposto a tutte le procure italiane (Intesaconsumatori), chi parla di situazione scandalosa (Greenpeace) chi chiede maggiori e costanti controlli (Copagri) e chi, come il leader dei disobbedienti napoletani Francesco Caruso rilancia il boicottaggio dei prodotti della multinazionale. E c`è chi, come una mamma di Cagliari, si è rivolta ai Nas: la figlia di un anno è stata ricoverata questa mattina in ospedale perché colpita da diarrea da cinque giorni. I sintomi, secondo la donna, sarebbero emersi dopo la somministrazione del latte.
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