30 Aprile 2013

Maxiconcorsi fuori dal Gra, Ergife chiede idanni al Comune

Maxiconcorsi fuori dal Gra, Ergife chiede idanni al Comune

 

 

NUOVA puntata della guerra tra Campidoglio ed Ergife: dopo la decisione del Tar che a novembre aveva annullato l’ ordinanza del sindaco Alemanno che aveva spostato i concorsi con oltre 3mila partecipanti fuori dal Gra, il polo congressuale chiede al Comune un risarcimento da quasi 1,5 milioni di euro. Nel dettaglio: 70mila euro di danni per un concorso dell’ Agenzia delle Entrate perso dopo quell’ ordinanza, che non si svolse nella sua struttura, un milione e 300 mila euro per la “perdita di chance” (la stima del mancato guadagno nei concorsi che si sono svolti altrove), e un risarcimento da stabilirsi per non aver potuto inserire nel curriculum societario i servizi prestati. Ancora da stabilire al data del dibattimento in aula. Dura la reazione alla notizia del sindaco Alemanno: «Vedremo chi deve pagare. Credo che l’ Ergife debba pagare i danni gravi creati alla città per tutte le volte che ha fatto maxi concorsi non sostenibili per la viabilità». E ancora: «Penso che le associazioni dei consumatori debbano fare una class action per sottolineare i danni creati agli automobilisti da questi concorsi. Noi andiamo tranquilli in tribunale convinti delle nostre ragioni e che il Consiglio di Stato ci darà ragione sulle ordinanze ». In soccorso delle ragioni del Campidoglio interviene Daniele Giannini, presidente Pdl del municipio XVIII: «L’ ordinanza di Alemanno era invocata da anni datutti i cittadini dell’ Aurelio che, quando ci sono i maxi concorsi, si trovano intrappolati da San Pietro a Fregene. La richiesta danni è una beffa fatta ai cittadini. I gestori del centro congressi dovrebbero piuttosto chiedere scusa e ringraziare il Tar che, a mio avviso, inspiegabilmente ha annullato quel provvedimento». Secca la valutazione del capo dell’ avvocatura comunale Andrea Magnanelli: «La domanda risarcitoria avanzata dall’ Ergife è inammissibile». «Alemanno doveva rifare l’ ordinanza specificando meglio la motivazione secondo le indicazioni del Tar. È assurdo che si facciamo concorsi di migliaia di persone all’ interno della città. L’ Ergife è un albergo, i concorsi si facciano nei Palasport» dice Carlo Rienzi, presidente di Codacons. A novembre il Tar aveva annullato l’ ordinanza del sindaco emessanell’ aprile 2012 perché aveva ritenuto «inadeguata» la motivazione «laddove viene omessa alcuna indicazione suscettibile di consentire la verificabilità dell’ iter logico che ha condotto» alla scelta del sindaco. Per i giudici il Campidoglio avrebbe dovuto anche «considerare la presenza e la praticabilità di opzioni alternative rispetto al divieto» stabilito, «valutare l’ esistenza di giorni e o fasce orarie» in cui l’ impatto sul traffico sarebbe stato meno forte e magari stringere accordi con tutti gli enti che possono promuovere concorsi per una «auspicabile programmazione dello svolgimento delle prove».© RIPRODUZIONE RISERVATA.

gabriele isman

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