Maxibuco in municipio: “Processate Leonelli”
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fonte:
- Gazzetta di Modena
ZOCCA Il buco degli oneri di urbanizzazione, che ha prodotto la condanna del fratello dell’ ex sindaco, sarà al centro di un processo civile il prossimo ottobre al distaccamento del Tribunale di Pavullo. In particolare, si tratta di una causa mandata avanti dal Codacons di Modena per conto di 48 zocchesi che sostengono di aver pagato l’ imposta locale direttamente a Sergio Leonelli ma di non aver mai avuto una ricevuta e quindi di non poter dimostrare per via cartacea la regolarità della loro operazione. La richiesta avanzata dal Codacons al giudice è chiara: «I nostri avvocati Ghedini e Barbieri – spiega Fabio Galli a nome dei consumatori – chiedono che il Comune di Zocca riconosca il pagamento degli oneri di urbanizzazione anche in mancanza di documentazione oppure si proceda con un risarcimento a chi ha pagato: un risarcimento che preveda il nuovo pagamento dell’ imposta contestata con un piccolo risarcimento per chi ha dovuto subire questo calvario burocratico». Convenuti della causa saranno proprio Sergio Leonelli e il sindaco pro tempore, l’ attuale primo cittadino Pietro Balugani. Ovviamente, Balugani è del tutto estraneo ai fatti, avvenuti molto prima della sua elezione, ma viene chiamato in causa in quanto rappresentante istituzionale. La stessa procedura lo vede al centro dell’ indagine in corso dal parte della sezione regionale di Bologna della Corte dei Conti che sta facendo luce sull gestione ed eventuali omissioni comunali riguardanti il milione e mezzo che la tesoreria comunale di Zocca non ha incassato dal 1998 al 2008, quando l’ addetto alla riscossione era proprio Sergio Leonelli. Come noto, allo stesso è stata inflitta una pena di due anni, grazie all’ applicazione dell’ indulto, al termine di un patteggiamento partito con una richiesta di 5 anni. Grazie alla Ex Cirielli, gli erano stati abbuonati anche episodi di peculato e di falso. Infine, ha anche usufruito dei benefici della legge Simeone-Saraceni che gli ha permesso di convertire il periodo di carcerazione con le cure di un’ assistenza sociale che prevede lo stato di libertà, del quale gode attualmente. L’ unico obbligo che ha Leonelli è quello di una serie di periodici colloqui con una figura designata dal Tribunale che accerti il suo processo di correzione. Nonostante l’ enormità dell’ ammanco alle casse comunali, Leonelli risulta che non abbia beni intestati. Sarà perciò difficile rivalersi su di lui e eventuali risarcimenti cadranno sulle spalle dei cittadini, qualora spettasse pagare al Comune. A meno che non spunti il tesoro di Leonelli…. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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