Maxi-bollette Telecom, quattro esposti
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fonte:
- Corriere Adriatico
Genitori infuriati: “I nostri ragazzi truffati su siti-civetta di Internet“
Bollette Telecom da capogiro, cifre da mettere in crisi il bilancio della famiglia. E i genitori infuriati si sono rivolti al commissariato cittadino. Sono sicuri del fatto che i propri figli – tra i 14 e i 16 anni di età – siano finiti in siti-civetta aperti su Internet al solo scopo di racimolare soldi truffando qualche malcapitato. I poliziotti hanno già raccolto l`esposto-denuncia di quattro genitori, ma a quanto sembra il fenomeno appare ancora più esteso. Ora sulle maxi-bollette della Telecom stanno indagando gli agenti della polizia postale, ossia i cyber detective specializzati in investigazioni informatiche. Saranno loro a verificare se quanto lamentato dai genitori corrisponda al vero. Dovranno risalire ai gestori dei siti incriminati. Ma Telecom corre ai ripari e proprio ieri ha deciso di consentire ai propri clienti di non pagare la quota contestata.
Le segnalazioni al locale commissariato sono scattate una volta aperta la busta con all`interno la bolletta della Telecom: cifre da far saltare le coronarie. I genitori hanno subito pensato che a far lievitare il costo del telefono fosse stato il collegamento su Internet dei propri ragazzi.
Ma le “chattate“, hanno raccontato i ragazzi, non erano poi così prolungate. Di qui il ricorso alle carte bollate con tanto di firma di esposti-denuncia. Ma a far divampare l`allarme e quindi avviare le indagini di commissariato e polizia postale è stata la portata del fenomeno. Non si è trattato di casi isolati, visto che diverse segnalazioni sono ora al vaglio delle forze dell`ordine, mentre già in quattro hanno presentato denuncia contro ignoti sicuri di essere rimasti vittima di truffatori. Nelle famiglie dove i costi della bolletta della Telecom incidevano per nemmeno cento euro ecco recapitate fatture tra i 300 e i 400 euro. Il caso è stato sollevato anche dal consigliere comunale di Forza Italia Silvano D`Innocenzo.
“In questi giorni – riferisce D`Innocenzo – sono accaduti in città fatti incresciosi per la consegna di bollette Telecom decisamente maggiorate“. Ma Telecom è già corsa ai ripari. La società ha informato ieri gli utenti della possibilità di contestare e pagare solo parzialmente le bollette esose. La società telefonica, secondo quanto riferisce l`Intesa dei consumatori, afferma infatti che chi non riconosce gli addebiti relativi a chiamate al 709 può “effettuare il pagamento degli importi (Iva inclusa) non contestati attraverso il conto corrente postale“. Gli utenti dovranno specificare i propri dati, precisando che “gli addebiti oggetto di contestazione derivano da un non volontario utilizzo del servizio e da raggiri di tipo informatico nel corso di navigazioni Internet“. Ma c`è di più.
L`operatore telefonico assicura infatti anche il rimborso a chi ha già pagato: “In tale ultimo caso – dice Telecom – si provvederà ad effettuare, sulla prima fattura utile o con assegno circolare o bonifico bancario, il rimborso della somma già pagata al cliente“. L`Intesa dei consumatori fornisce quindi una sorta di vademecum che gli utenti caduti nella trappola del 709 potranno seguire: non pagare per intero la bolletta esosa; fare una denuncia alla polizia postale contro ignoti se il gestore telefonico non ha ancora comunicato il numero di telefono del dialer responsabile della “truffa“.
L`associazione, infine, si rivolge al ministero delle Comunicazioni e all`authority delle Tlc perchè adottino provvedimenti per evitare la nascita di ulteriori truffe simili e chiede “la soppressione di tutte le numerazioni adite a far nascere raggiri e speculazioni“.
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