Maxi-bollette, le aziende fanno partire i ricorsi
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fonte:
- Messaggero Veneto
Dal Distretto della sedia parte l`offensiva contro Amga ed Enel che ha richiesto pagamenti fino a 50 mila euro per consumi riferiti al 2005-2006
Partono i ricorsi contro Amga e Enel per i maxi conguagli giunti alle aziende del distretto della sedia dopo il passaggio di gestore di energia: importi superiori ai 50 mila euro per consumi che le aziende definiscono “spropositati“ rispetto alle bollette precedenti al 2005, quando i conti ancora tornavano. A fare da apripista la Samsa di Manzano, che pur non avendo aumentato la produzione si è vista arrivare un conguaglio risalente agli anni 2005-2006 che attesterebbero in alcuni mesi consumi, come si legge nel ricorso “assolutamente sproporzionati e mai effettuati dalla Samsa“. L`azienda in alcuni periodi ha effettuato l`auto-lettura, constando l`incoerenza delle cifre: ad agosto mese in cui l`azienda era chiusa, sono stati conteggiati 44.762 kwh: praticamente impossibile, secondo il titolare Garbino, “visto che il nostro consumo medio non supera mai i 15 mila“. Il fenomeno sta spandendosi a macchia d`olio: il 10% delle aziende friulane, riferisce il Codacons, ha segnalato incongruenze nei conguagli: “Numeri a caso, senza che l`ente erogatore abbia effettuato i controlli – afferma il presidente regionale dell`associazione Vitto Claus, che sta seguendo alcuni casi per il Cna -. Una situazione inaccettabile che viola la disposizione di legge di verificare l`erogazione di energia tramite la lettura dei contatori. Senza contare che i costi di un pagamento retroattivo di 2-3 anni, che giunge quando la contabilità è ormai chiusa, non si possono scaricare“. La batosta ha dato il colpo di grazia a un paio di aziende già in difficoltà, che hanno preferito chiudere piuttosto che accollarsi il saldo del superconguaglio. Ora il Cna, con un consulente, sta analizzando lo storico delle bollette ed elaborerà una relazione tecnica; dall`incontro tra Amga e Samsa alla presenza del Cna, il coordinatore sindacale della zona del Manzanese Alberto Pertoldi non ha tratto nuovi sviluppi a favore delle aziende, e ha sollecitato il ricorso. La posizione dell`Amga, riportata da Pertoldi (impossibile sentire la legale dell`azienda, assente per ferie), consiste nello scaricare la faccenda all`Enel; l`Amga anzi chiede di rettificare la dichiarazione della famiglia Garbino “numeri messi a casaccio“ in quanto le cifre sono quelle riportate dall`ente erogatore di corrente, cioè l`Enel. L`Amga, in effetti, sarebbe solo l`ultima pedina di un passaggio tra multi-utility. A giorni l`udienza dal giudice, che ha richiesto la presenza di un consulente, fornito dal Cna per la Samsa; presto si aggiungeranno i ricorsi di molte altre aziende del Manzanese colpite dalle superbollette, che ora chiedono chiarezza e giustizia
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