13 Febbraio 2011

Maxi turno per un vigile Chiari: “Colpa dei sindacati”

Maxi turno per un vigile Chiari: «Colpa dei sindacati»
 

Il comandante della polizia municipale chiama in causa i sindacati del corpo. Codacons, cogliendo al balzo la vicenda, lamenta che i vigili non si trovano mai. L’ Unione dei comitati per la sicurezza non usa mezza termini definendo "guerra" quella fra il comandante e gli agenti di polizia municipale, il tutto a discapito dei cittadini. A determinare queste reazioni il caso dell’ agente di polizia municipale che, nella notte tra mercoledì e giovedì, smontato di servizio alle 3 di notte e nonostante le dodici ore di lavoro già svolte, è stato costretto a un turno suppletivo d’ altre 4 ore per sostituire un collega che stava male. Il comandante Franco Chiari è intervenuto con una propria nota spiegando che «Il caso dell’ agente trattenuto per coprire il turno di un collega malato risolleva la necessità di istituire un sistema di reperibilità all’ interno della Polizia municipale». Inizia così il commento di Chiari all’ episodio reso noto dalla "Gazzetta". Confermando che il suo agente si è dovuto sobbarcare 16 ore su 24 di servizio, aggiunge: «Finora, in situazioni di questo genere si è sempre fatto ricorso alla lista di disponibilità: un elenco di agenti che acconsentono a coprire turni scoperti a fronte di un compenso straordinario. Il limite di questo sistema – prosegue Chairi – è però che l’ agente può sempre rifiutarsi di entrare in servizio e pertanto, nei momenti in cui il corpo si proclama in stato di agitazione, come in questo caso, le liste di disponibilità di fatto si azzerano. Per il turno di notte appena attivato, inoltre, la lista di disponibilità non è stata ancora istituita». «L’ unico modo per garantire il servizio alla città e la sicurezza dell’ altro operatore in turno – conclude Chiari – è stato il criterio di richiedere al più giovane degli agenti smontati dal turno precedente, per anzianità di servizio, di proseguire l’ attività per 4 ore nel turno successivo». Immediata la replica sindacale. Elisa Fancinelli, segretaria del Sulpm della polizia municipale in una nota afferma: «Quanto accaduto la notte tra mercoledì e giovedì costituirà l’ ordinarietà secondo quanto sancito da Chiari. Da tempo i rappresentanti sindacali avevano cercato di portare all’ attenzione dell’ amministrazione le problematiche che si sarebbero presentate nell’ eventualità che anche nel turno 1 – 7 si potesse avere notizia nelle ore antecedenti l’ inizio del turno di un’ assenza per improvvisa malattia o impossibilità a raggiungere il luogo di lavoro per problemi urgenti, come accade anche per gli altri turni nei quali sono presenti, però, un numero maggiore di agenti. Il dott. Chiari, proprio giovedì mattina, con una inconsueta tempestività, ha diramato una circolare con la quale stabilisce che in caso ciò accada si "comanderà" di proseguire il turno all’ agente con minor anzianità di servizio presente che ha già effettuato 12 ore. Resta da chiarire se vi siano i requisiti di legge per ricorrere a "straordinario obbligatorio"». Da parte sua per il Codacons gli agenti sono costretti a turni di 16 ore, ma quando si cercano "non ci sono mai". Diversi cittadini recatisi presso il Comando hanno trovato chiusi gli uffici per il pubblico pur essendo le 5 del pomeriggio e nonostante il Comune di Modena con la locandina "nuovi orari degli uffici comunali" in vigore dal 1° febbraio 2011, indica come il Contact Center della Polizia Municipale sia aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 7,30 alle ore 18,45 e il sabato dalle ore 7,30 alle ore 12,30. Per l’ Unione dei comitati cittadini è in atto una vera e propria "guerra" nella polizia municipale e «il braccio di ferro fra Giunta e agenti ha avuto esiti peggiori di ogni più pessimistica previsione. Col blocco degli straordinari meno agenti, meno controllo, meno sicurezza!».

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