8 Agosto 2019

Maxi-multa Antitrust ai big del cartone ondulato “Ora pagate 287 milioni”

sandra riccio milano È utilizzato da piccole e grandi aziende di ogni genere e arriva fino nelle case di famiglie e consumatori. Il cartone ondulato è poco presente nei pensieri di chi fa la spesa con attenzione ai prezzi. Ora l’ Antitrust ha acceso un faro su questo particolare e diffusissimo materiale e ha scoperto un’«intesa» tra i suoi grandi produttori che durava da oltre dieci anni e che soffocava le imprese finendo per pesare anche sui prezzi finali dei prodotti. Il risultato è stato una maxi-multa da 287 milioni di euro che l’ Autorità ha inflitto ieri ai grandi produttori di questo materiale. Non è la prima volta che i consumatori ci rimettono per intese particolari. Un caso analogo, per esempio, era stato sanzionato dall’ Antitrust a inizio anni Duemila nel caso delle Rc Auto. Cosa è successo questa volta? Al termine di un’ istruttoria, l’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha accertato l’ attuazione di due distinte intese mirate a «distorcere le dinamiche concorrenziali» rispettivamente nel mercato dei fogli e di quello degli imballaggi realizzati con questo materiale. Accordi, si legge in una nota, che hanno coinvolto le principali imprese produttrici e l’ associazione di categoria di Gruppo Italiano Fabbricanti Cartone Ondulato (Gifco). Per quanto riguarda il mercato della produzione e commercializzazione di fogli in cartone ondulato, l’ autorità ha accertato l’ esistenza tra il 2004 e il 2017 di «un’ unica e complessa intesa continuata nel tempo volta a definire i prezzi di vendita e i fermi degli stabilimenti produttivi», sanzionando i soggetti coinvolti per circa 110 milioni di euro complessivi. In merito al mercato degli imballaggi in cartone ondulato, l’ intesa accertata era invece volta a «ripartire il mercato e a definire in comune i prezzi di vendita ed altri parametri commerciali, quali i termini di pagamento» ed è stata posta in essere tra il 2005 e il 2017. La sanzione, in questo caso, è stata di circa 178 milioni totali. In applicazione del proprio programma di clemenza (leniency programme), l’ Autorità ha inoltre attribuito il beneficio dell’ immunità totale dalla sanzione a favore delle società del gruppo Ds Smith che, avendo fattivamente collaborato all’ inchiesta, hanno così evitato una sanzione superiore a 70 milioni. Sul piede di guerra le associazioni di consumatori. Il Codacons ha annunciato che saranno acquisiti tutti gli atti dell’ istruttoria presso l’ Antitrust. L’ obiettivo è anche quello di cercare di calcolare il danno finale sui consumatori. L’ ipotesi è quella di una Class Action, vale a dire un’ azione collettiva per ottenere un risarcimento rispetto al rincaro dei prezzi al dettaglio. – c BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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