8 Maggio 2015

Maxi file al check-in per un posto in aereo Scolaresche a terra, interviene il Codacons

Maxi file al check-in per un posto in aereo Scolaresche a terra, interviene il Codacons

Interminabili file ai check-in, attese estenuanti con il rischio di vedere andare in fumo vacanze, gite scolastiche, appuntamenti di lavoro. È stato il caos ieri per i passeggeri all’ aeroporto di Fiumicino dopo l’ incendio che ha distrutto il Terminal 3. Le hall dei T1 e T2 si sono affollate di famiglie in partenza per le vacanze, giovani ansiosi di raggiungere le capitali europee, pensionati di ritorno a casa e scolaresche in gita. E poi manager e imprenditori. È stato «un incubo». Tra le migliaia di passeggeri in attesa in fila, con il naso all’ insù in cerca di conforto dal maxischermo degli annunci, c’ è anche una famiglia in partenza per le vacanze, direzione Parigi. «Addio Disneyland – ha detto sconsolata la mamma di due bimbi – Eravamo sul Raccordo anulare intorno alle 5, ma già all’ imbocco dell’ autostrada per Fiumicino abbiamo trovato bloccato. Ci hanno detto di tornare indietro perché tanto l’ aeroporto era chiuso». Gabriele, Franco e Sergio sono invece di Pisa e sognavano un viaggio in Spagna. Anche loro sono rimasti in fila per ore, cercando di raggiungere il banco del check-in zigzagando fra pile di trolley. «Siamo riusciti ad arrivare alle 5.30 – raccontano i tre pisani – Dovevamo partire con un volo della Vueling per Siviglia, ma era tutto invaso dal fumo, l’ aria irrespirabile e non si poteva passare. Non sappiamo se riusciremo a partire». E c’ è chi si è visto perfino aumentare il biglietto del volo. Lo denuncia il sindaco di Catania, Enzo Bianco. «È inaccettabile e immorale – ha detto – che approfittando dell’ emergenza le compagnie aeree abbiano alzato il prezzo del biglietto dalla capitale a Catania: da 400 a 600 euro. L’ Enac intervenga». C’ è poi il problema dei minori. Erano centinaia ieri a Fiumicino gli adolescenti stranieri di ritorno dalla gita scolastica trascorsa a Roma, e di classi di scuole italiane dirette all’ estero. Per tutti loro il Codacons ha annunciato esposti per «abbandono di minore».
 

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