Maxi bollette, trappola in rete
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fonte:
- La Provincia Pavese
Lo sfogo di una mamma: spese folli su Internet
Si scaricano loghi e suonerie ma cambia la connessione: così i costi vanno alle stelle
VIGEVANO. Bollette telefoniche da quasi 400 euro, discussioni in famiglia e, alla fine, la scoperta che la trappola si nasconde nella madre di tutte le reti, Internet. Un meccanismo subdolo che sostituisce la normale connessione ad un server urbano con la connessione a quello che gli addetti chiamano “numero a servizi aggiuntivi“. In pratica un numero non gestito dalla Telecom che, invece della normale tariffa urbana, può costare diversi euro al minuto. Il risultato, quando arriva la bolletta, è che il conto è astronomico propria a causa di telefonate in rete che l`utente non sa nemmeno di aver fatto. A sollevare il caso, una mamma di Vigevano che si è appena vista recapitare una bolletta bimestrale da 360 euro, 700mila vecchie lire.
Il racconto della mamma di Vigevano è la fotocopia di quanto la Federconsumatori si è sentita raccontare da decine di famiglie di tutta la Provincia dall`inizio di maggio.
«Quando è arrivata la bolletta del telefono non potevo credere ai miei occhi: 360 euro tra canone fisso e telefonate. Mia figlia usa parecchio Internet per la scuola, quindi ho subito dato la colpa a lei. Poi, però, ho letto bene la bolletta trasparente e mi sono dovuta ricredere: anche nei mesi precedenti mia figlia navigava in rete, e le bollette non hanno mai superato i 90 euro con una decina di euro di telefonate al server di connessione. Ho chiesto alle amiche e ai vicini di casa e ho scoperto che almeno tre persone del mio palazzo, con la bolletta di maggio, hanno avuto la stessa sorpresa che ho avuto io».
Cosa è accaduto, allora?
«La stessa cosa che è capitata, secondo fonti accreditate, ad almeno 500 famiglie pavesi – spiega Mario Spadini di Federconsumatori -. La figlia della signora, utilizzando Internet regolarmente, è finita nella trappola delle cosiddette “numerazioni 709“. In parole povere si tratta di numeri che l`autorità per le telecomunicazioni, quindi il ministero, ha concesso ha società private che fanno transitare i loro servizi sulle linee della Telecom. I servizi possono essere i più diversi: dall`invio di Sms gratuiti (pagando però la connessione), fino al download di suonerie o loghi per i telefonini, oppure al download di fotografie e filmati. Il problema è che troppo spesso per accedere a questi servizi è necessario scaricare un programmino (il cosiddetto dialer ndr) che modifica automaticamente la connessione a Internet. Così, invece della solita connessione che costa come una telefonata urbana, il computer entra in rete utilizzando una connessione che prevede scatti sostanziosi alla risposta (da uno a 3 euro) e prezzi al minuto che possono arrivare fino ad un euro e 88 centesimi».
Un altro problema, non secondario e segnalato anche da Codacons, è che il dialer non si limita a sostituire la connessione per la navigazione in atto: può impostarla come predefinita e quindi lanciarla ogni volta che si accede alla rete dal computer di casa. Il risultato è che alla fine del mese, prima che con la bolletta trasparente ci si possa accorgere che accedendo a Internet si utilizza un numero sconosciuto e costoso, gli scatti sono saliti alle stelle.
«Esattamente quello che è successo a noi – conferma la mamma vigevanese -. Ora, però, non sappiamo che fare con la maxi-bolletta di maggio. Pagare? E perchè dovremmo? Vedremo che fare, e non è escluso che possiamo presentare un esposto».
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