Mauro Antonelli “Nel dettaglio si parla di disparità di trattamento…
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fonte:
- La Provincia di Lecco
Solo a sentire parlare di circolare, al Viminale frenano. “Non è una circolare – si affrettano a precisare – Solo una lettera interlocutoria di richiesta di un parere all`Avvocatura dello Stato“. Una lettera che però, indirizzata sia alla prefettura di Lodi (che ha annullato quasi 800 multe per i semavelox) che alla direzione generale della polizia stradale, ha suscitato un putiferio. Per molti rappresenta un precedente, e potrebbe precludere all`annullamento di altre migliaia di multe. A detta di Mauro Antonelli del Codacons, già sulla base di questo parere emesso dal dipartimento per gli affari interni del ministero dell`Interno, chi è stato sanzionato da un “Photored“ in provincia di Como, se presenta ricorso ha ottime possibilità di vincere, risparmiando così 150 euro e vedendosi riaccreditati sei punti sulla patente. “Quello che deve fare chi ha preso la multa è far ricorso al giudice di pace. Non al prefetto, perché in questo caso chi perde deve pagare il doppio della sanzione; e comunque i prefetti decidono sulla legittimità, mentre il giudice di pace entra nel merito“. A sostenerlo – spiega ancora il Codacons – non sono solo i consulenti legali dell`associazione, ma anche lo stesso prefetto di Lodi che ha già annullato 785 multe, l`avvocatura distrettuale dello Stato di Milano, e – almeno stando a quanto ha scritto – lo stesso direttore generale del Dipartimento per gli affari interni e territoriali del ministero dell`Interno. “Persino il Tar della Lombardia ha confermato la legittimità dell`operato del prefetto di Lodi“, continua Antonelli, che spiega come nella lettera del Viminale si dice che poiché la “questione trattata presenta profili di problematicità meritevoli di adeguato approfondimento“ (tradotto dal Codacons: “siccome può scoppiare un pandemonio“) “questo ufficio ha ritenuto opportuno richiedere al riguardo l`autorevole avviso dell`Avvocatura generale dello Stato“. E il Ministero aggiunge “di voler partecipare all`ente interessato, nelle more del parere che verrà espresso dall`Avvocatura generale dello Stato, l`avviso di questa direzione centrale“. Che, sempre tradotto dal Codacons, a sentire Antonelli, significherebbe più o meno: “sentiamo l`avvocatura dello Stato, ma comunque le multe sono illegali“. Il Codacons ribadisce che secondo l`articolo 11 del codice della strada non spetta all`Avvocatura dello Stato, ma al Ministero dell`Interno, “il coordinamento dei servizi di polizia stradale da chiunque espletati“. “Certo – aggiunge Antonelli – nulla impedisce all`Avvocatura dello Stato di esprimere parere contrario all`Avvocatura distrettuale dello Stato di Milano e al Ministero stesso, e nulla impedisce poi al Ministero, a seguito di questo eventuale parere contrario, di fare retromarcia e di non emanare, quindi, una circolare a tutti i prefetti d`Italia. Resta però che, sia pure nelle more, il parere intanto c`è, e in questo parere si parla di disparità di trattamento, ossia di una violazione di principi di ordine costituzionale, parere peraltro condiviso dal Codacons“. E infatti al Ministero sottolineano che la lettera ha sì valore giuridico davanti a un giudice di pace, ma la legislazione sui semafori che danno le multe è ancora la stessa di prima. E quindi non c`è ancora la tanto attesa circolare che dica veramente ciò che la gente si aspetta: tutte le multe sono annullate, e i Comuni obbligati a chiedere ai prefetti dove impiantare le lanterne che multano chi passa con il rosso.
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