21 Giugno 2004

Maturità, si torna in classe per la terza prova scritta

Maturità, si torna in classe per la terza prova scritta




ROMA – Dopo la prova d`italiano (uguale per tutti gli indirizzi) e il secondo scritto (che ha riguardato una materia caratterizzante il corso di studi seguito), a completare il tris c`è, oggi, la terza e ultima verifica scritta. Gli oltre 490.000 maturandi italiani rientreranno nelle aule per giocarsi l`ultima partita prima degli orali.

La prova, introdotta nel 1998 con la riforma dell`esame di maturità, ha un carattere multidisciplinare e varia da scuola a scuola. Viene preparata dalle stesse commissioni esaminatrici. Verte su non più di cinque discipline e sarà analoga alle simulazioni e alle esercitazioni svolte dai ragazzi durante l`anno scolastico.

Il ventaglio di possibilità è ampio: le commissioni, infatti, potranno richiedere una trattazione sintetica su non più di cinque argomenti oppure proporre quesiti a risposta singola (da 10 a 15) o multipla (da 30 a 40), problemi scientifici a soluzione rapida (non più di 2), casi pratici e professionali (non più di 2), o anche, naturalmente secondo gli indirizzi, la realizzazione di un progetto.

I ragazzi contano molto sulla clemenza dei professori. Le commissioni, infatti, sono interamente formate, ad eccezione dei presidenti, dagli insegnanti che hanno seguito per tutto l`anno gli studenti. Da loro ci si aspetta perciò la scelta di argomenti sviscerati a fondo durante le lezioni.

Il primo giorno gli studenti si sono cimentati sul tema di italiano, con tracce a scelta su Montale, amicizia, necessità di pensare, legalità, ambivalenza del Novecento e Costituzione europea. La seconda prova invece era diversa per indirizzo di studi e prevedeva, per esempio, greco al liceo classico e matematica al liceo scientifico. E proprio la versione di greco, tratta da un passo del “Protagora“ di Platone, ha creato un piccolo caso: il testo in lingua originale, infatti, conteneva un refuso (un “outo“ al posto di un “oupo“) che avrebbe travisato il senso complessivo della versione. Il Codacons ha chiesto al ministro Letizia Moratti di attribuire d`ufficio il voto massimo per la prova, il 15, a tutti i maturandi classici per scongiurare il rischio di contenziosi giudiziari.
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Per quanto riguarda il voto finale, va ricordato che sono 45 i punti totali a disposizione per gli scritti, ripartiti in uguale misura tra le 3 prove (da 0 a 15 punti ciascuna) e ognuna delle prove è giudicata sufficiente se consegue almeno 10 punti.

La data di inizio degli orali è stabilita da ciascuna commissione al termine delle operazioni di correzione e valutazione degli elaborati scritti.


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