18 Giugno 2003

Maturità, il ministro Moratti «suggerisce»

Maturità, il ministro Moratti «suggerisce»

Polemica del Codacons sull?elenco di ciò che può entrare o non può entrare nelle aule d?esame

Nel breve saluto ai maturandi d?Italia ha dato un «aiutino» facendo cenno alla guerra in Iraq e alla Convenzione europea


«È FATTA»: l`hanno esclamato in tanti dopo aver sentito in tv il messaggio beneaugurante del ministro dell`Istruzione Letizia Moratti (nella foto) alla vigilia degli esami di maturità. Chi se l`aspettava che un aiutino per l`imminente prova di italiano sarebbe arrivato proprio da lei! E sì, perchè il ministro, nel breve saluto inviato, complici Tv e agenzie di stampa, ai maturandi d`Italia ha fatto cenno «ai momenti drammatici della guerra in Iraq» e alla «firma della bozza della Convenzione europea, che è premessa di pace e di democrazia». Tanto è bastato per accendere nuove speranze e ringaluzzire adolescenti affranti: tra le tracce per i temi ce ne sarà certamente una che ha a che fare con questi argomenti. «È troppo scontato, non uscirà mai», commenta la disincantata Francesca, maturanda che sembra saperla lunga. Ma il suo compagno di classe, Luca, dissente: «Proprio perchè troppo prevedibile, potrebbe venir fuori». Chiunque dei due abbia ragione certo è che, nel dubbio, ieri pomeriggio in parecchi si sono messi a scandagliare la rete a caccia di tutto ciò che possa aiutare a elaborare un testo da meritare la lode.
Indizi ministeriali a parte, un sondaggio condotto dal gettonatissimo sito «Studenti.it» su un campione di circa 2000 ragazzi rivela, alla vigilia del temutissimo appuntamento, che una bella fetta di studenti tra i circa 480 mila che affronteranno la prima prova degli esami di Stato opterà per il tema di attualità: tre su 10. Il 26% si orienterà invece verso l`analisi del testo e il commento letterario. Le preferenze degli studenti non sembrano dunque essere cambiate molto rispetto all`anno scorso. Il tema d`attualità resta, infatti, ben saldo in cima alle preferenze mentre il saggio e l`articolo di giornale, che dovevano essere la grande innovazione della nuova maturità, convincono solo rispettivamente il 22% e il 15% dei ragazzi. Trascuratissimo il tema storico nel quale si cimenterà, secondo quanto emerso dalle interviste di Studenti.it, appena il 6% dei candidati.
E intanto il Codacons si chiede quali sono gli «strumenti» leciti per aiutare a superare l?esame. Dizionario dei sinonimi, calcolatrice, tavole con i logaritmi si possono portare in aula durante gli esami? Secondo il Codacons non è chiaro. «Non ci sono dubbi», replica, invece, il ministero spiegando che «è ben noto alle scuole, da anni, l`elenco di ciò che può entrare nelle aule d`esame». Il Codacons, in una nota, prende atto della circolare del ministero che vieta nei giorni delle prove scritte di portare a scuola cellulari, palmari e pc, ma ritiene che sull`ammissibilità degli altri strumenti ci sia confusione. «Con tutta probabilità il vocabolario della lingua italiana sarà come sempre consentito, ma ufficialmente – sostiene l`associazione di consumatori – si saprà solo la mattina dell`esame: nelle buste delle prove è, infatti, allegato il materiale che è permesso agli studenti portare per affrontare l`esame. Ma gli studenti non hanno diritto di sapere prima – chiede il Codacons – che cosa è esattamente consentito portare da casa e cosa è vietato? O debbono forse portare una valigia di roba per poi scoprire che non possono utilizzare niente? L`amara verità – conclude il Codacons – è che alla fine ogni commissione, visto che l`apertura delle buste avviene dopo che i ragazzi si sono già sistemati nell`aula, fa normalmente come gli pare, a propria discrezione, anche se secondo il buon senso. È possibile, quindi, che per la prova di matematica in un liceo scientifico sia consentito utilizzare solo le tavole, in un altro anche la calcolatrice, purchè non programmabile. Questo è almeno quanto avvenuto negli anni passati, come testimoniato – assicura il Codacons – da alcuni presidenti di commissione». L`associazione invita quindi gli studenti a segnalare il materiale che la Commissione consentirà loro di portare riservandosi, «in caso di evidenti ingiustizie e difformità, di intraprendere azioni legali a tutela degli studenti eventualmente discriminati».
Respinge ogni accusa il dicastero dell`istruzione. «È una polemica sterile e inopportuna. Il ministero – spiegano a viale Trastevere – è in contatto costante con i suoi organi periferici e negli anni, più volte, ha ribadito cosa si può portare e cosa non si può portare in classe durante gli esami. Per quanto riguarda telefonini, computer e palmari c`è una circolare che parla chiaro, per il resto ribadiamo per l`ennesima volta che i ragazzi possono portare in classe durante le prove scritte della maturità tutto ciò che durante l`anno scolastico portano durante lo svolgimento dei compiti in classe. E dunque tutti i dizionari di lingue, antiche e moderne, le tabelle varie, i codici non commentati, le calcolatrici non programmabili».

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