Maturità, i voti dei presidi: “Meglio di un anno fa”
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fonte:
- Corriere della Sera
Gli studenti maturi con lode sono pochissimi, anche nei migliori licei classici: uno al Parini, uno al Berchet, uno al Manzoni. E sono pochi anche i cento. Stesso bilancio agli scientifici, alcuni con zero lodi, come il Vittorio Veneto e il Vittorini. Al Volta sono arrivati al voto massimo in tre e in tredici al cento. Nei tecnici professionali nessuna eccellenza al Feltrinelli, né al Moreschi, dove almeno non si è ripetuta la stangata dello scorso anno, quando c’ erano state diverse bocciature, quest’ anno tutti promossi. Come al Pacle Manzoni e al Caterina da Siena. Poche lodi e poche bocciature. Si archivia così la maturità 2011. «Come gli altri anni. Con studenti mediamente ben preparati. E differenze da classe a classe» , dice Roberto Proietto, preside al classico Beccaria e per la maturità in commissione al Berchet e al Parini. «Poche lodi? E’ giusto così. E l’ anno prossimo ci sarà maggior rigore, peseranno anche i voti di terza. Deve essere un riconoscimento eccezionale, e lo è stato. Nel mio liceo la lode l’ ha avuta una studentessa particolarmente meritevole, che durante l’ anno ha vinto anche competizioni di greco e di latino» . Al Manzoni, dove sono stati pochi anche i cento, e una sola lode, il preside Luigi Barbarino fa notare che ormai è quasi impossibile avere studenti maturi con il voto massimo. «E il prossimo anno sarà ancora più dura. Già oggi devono fare un esame perfetto a giudizio di tutti i commissari, perché è richiesta l’ unanimità. E devono aver riportato negli scrutini dell’ ultima e della penultima classe soltanto voti uguali o superiori a otto decimi, anche in condotta. E’ una garanzia di serietà, certo. Però, rispetto al passato, alcuni bravi studenti perdono la lode. Si è già vista la differenza rispetto allo scorso anno: noi di eccellenze ne avevamo avute tre» . Giorni di bilanci, non soltanto per i ragazzi che hanno sostenuto l’ esame di Stato. Fra gli iscritti ai primi quattro anni delle superiori i rimandati sono quasi tre su dieci, passeranno l’ estate a studiare matematica, latino, greco, italiano. E le ripetizioni saranno soprattutto a carico delle famiglie. Secondo il Codacons le scuole, con le casse vuote, non riescono a garantire più di quindici ore di corsi di recupero. F. C. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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